Adoro scrivere. Fissare su carta emozioni e pensieri. Parlare della mia vita qui e là. Non avrei un blog da 16 anni se non fosse così.

Per anni ho scritto solo sul blog e per il semplice piacere di condividere la nostra vita girovaga e le mie riflessioni annesse e connesse. Come naturale conseguenza sono nate le mie guide per l’espatrio. L’idea era di andare oltre al blog mettendo insieme i vari argomenti trattati, racchiudendo il tutto in un qualcosa che fosse di agile utilizzo. Cosa meglio di un libro?
Ma l’espatrio non è l’unico argomento che tratto su queste pagine virtuali. Adorando viaggiare, parlo dei nostri viaggi, delle nostre avventure più o meno esotiche, dei mille ristoranti che proviamo, in quell’avventura nell’avventura che è la scoperta del cibo in giro per il mondo.
Ho dall’inizio della nostra vita all’estero imparato a vivere le nostre nuove città non solo come CASA, ma anche come il miglior terreno di gioco per il turista che c’è in me. Mi dico sempre che finché sono capace di stupirmi nella città che mi ospita temporaneamente, allora non è ancora il momento di partire. Stoccolma, come le altre che l’hanno preceduta, e come sembra essere Montreal. mi ha spesso e volentieri regalato stupore.
Obiettivamente è una città meravigliosa, con quel fascino unico che solo il mescolarsi di natura, acqua e edifici splendidi, sa dare. Nei miei sei anni ho preso appunti. Ho girato con il naso all’insù, a destra e a sinistra. Ho colto sfumature e ho condiviso le mie scoperte con chi ci è venuto a trovare. Mi piace fare da guida alle persone che amo, far loro scoprire i dettagli del mio nuovo mondo, dar loro quelle chiavi di lettura che renda la comprensione di un luogo chiara e indelebile.
Ogni uscita è diventata, nel tempo, l’occasione per prendere appunti. Ogni ristorante, museo, angolo di parco, stradina, è stato trasformato in parole e frasi, e i mille post su Stoccolma ne sono i testimoni. Pian piano ho unito punti vari della città, creando degli itinerari, i miei itinerari. All’interno le tante cose da vedere, da fare, da mangiare e da bere. Un bel caos di allegre informazioni che non chiedevano che di trovarsi raggruppate anch’esse in un quadro più chiaro e ordinato.
L’idea di una guida turistica in salsa tutta mia è venuta in modo spontaneo e naturale. Non è stato un parto semplice, ma un libro che nasce dal cuore, non lo è mai. Non è stato neanche un parto rapido, perché ci vuole del tempo per far sedimentare i pensieri e poi renderli chiari e accessibili.
Quando ho lasciato Stoccolma un anno fa la guida era praticamente pronta. Non solo l’idea ma tutto lo svolgimento. Poi c’è stato l’entusiasmo dell’arrivo a Montreal, il turbinio di nuove scoperte, le amicizie in costruzione, tutto quello che serve per ricostruire la propria vita. La rilettura, le correzioni, le aggiunte, hanno fatto il resto. Il tempo è tiranno e passa sempre troppo alla svelta.
Alla fine però ci siamo, la mia guida di Stoccolma è disponibile su tutti gli Amazon del mondo. La mia speranza e di essere stata capace di trasmettere, al di là delle informazioni in essa contenute, il mio entusiasmo per questa piccola, elegante e accogliente capitale scandinava. Sarebbe bello sapere che i miei lettori, tra un itinerario e l’altro, siano anch’essi capaci di innamorarsi di ogni suo angolo, proprio come è successo a me da primo istante.
Buon viaggio! Non smettiamo mai di guardarci intorno con stupore, solo così possiamo cogliere i dettagli migliori di ciò che ci sta intorno (e forse anche di chi ci sta intorno).
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