Ancora un compleanno.

Ieri ne ho compiuti 50, oggi 55. In mezzo cinque anni passati come un soffio.

Ieri li festeggiavo a Stoccolma, oggi a Montreal.

Potrei dire la stessa cosa dei precedenti 10, 20, 30. Ogni compleanno è un privilegio. Il numero assurdo di candeline da soffiare mi rende grata di farlo. Ogni compleanno una tappa.

Sono felice di invecchiare? No, ovviamente, come tutti vorrei fermare il tempo e assaporare le tante energie che ho, la voglia di fare cose che non mi molla, l’entusiasmo e la curiosità che mi accompagnano. Sono conscia però che il tempo continui a scorrere e allora guardo avanti in modo positivo.

55 anni sono tanti, un bel bagaglio di esperienze e di vita sulle spalle. Non mi pesano, anzi, mi regalano molta più consapevolezza e anche meno insicurezze di quelle che, più giovincella, mi facevano esitare.

Ho imparato ad amarmi meglio, apprezzandomi con i miei tanti difetti. Non mi guardo più allo specchio con quell’occhio critico che ci regalano i 20 e i 30 anni, ma anzi con lo sguardo dolce di chi vede in una ruga in più, o nell’ennesimo capello bianco, un qualcosa di bello. Quasi un premio per essere sempre in pista e felici di avanzare.

Non ho mai patito particolarmente compiere gli anni, ho sempre visto in ogni fase della vita un lato positivo. Il mio carattere ottimista aiuta anche in questo. I 20 anni ci regalano molta spensieratezza, i 30 la consapevolezza dell’età adulta. A 40 incominciamo ad affermarci e a raggiungere certi equilibri. Direi che i 50 sono l’età in cui si riguadagna un po’ di leggerezza, non quella dei 20 anni, certo, ma quella data dalla maturità. Abbiamo imparato a smussare gli angoli, abbiamo raggiunto obiettivi, abbiamo realizzato mille sogni, ma continuiamo ancor a costruire progetti. I figli ormai adulti ci regalano una libertà nuova della quale godere in pieno.

Mi guardo indietro e mi sembra di averne vissute di vite, tutto sommato saltellare da una parte all’altra del globo regala sempre pagine bianche tutte da scrivere, e così lai vite si moltiplicano con sfumature sempre nuove, nel loro susseguirsi allegro.

Guardo avanti e ho ancora voglia di talmente tanti mondi, ho voglia di scoperte, di avventure, di progetti. Sento di aver vissuto 55 anni ma di avere percorso solo un pezzettino della strada che ho voglia di percorrere. Le energie per ora le ho tutte, e i miei compagni di viaggio sono allineati sul mio stesso itinerario.

Spero solo che i prossimi anni scorrano un po’ più lenti, perché i precedenti sono filati troppo in fretta. L’età ci regala anche questa voglia di godere il tutto in modo meno rapido, un po’ a rallentatore, si impara ad assaporare meglio ogni dettaglio quando gli anni cominciano ad accumularsi in massa!

Oggi avrei voglia di dire alla trentenne che sono stata di non avere fretta, di non avere fretta di vederle crescere, loro le mie bambine, di non aver fretta di vivere, di fare, di scoprire. Le direi di soffermarsi su ogni dettaglio, di prendersi del tempo, di non alzarsi al mattino con la voglia che la sera arrivi il prima possibile per potersi finalmente sedere di nuovo. Le direi di alzare il piede dall’accelleratore e godersi il viaggio. Con 25 anni di più è tutto piú semplice e estremamente più saggio!

Comunque mi ricordo ancora come se fosse ieri il compleanno dei miei 10 anni, mi sembrava di aver raggiunto un sogno, la doppia cifra, come un traguardo di cui essere fieri. Era una domenica e aspettando gli amichetti per la festa di rito mi sentivo grande, chissà come avrei guardato di traverso la donna di oggi che infila un 5 davanti all’altro e continua a sentirsi grande, solo grande, nulla più.

Buon compleanno a me!

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