Da Vauxhall a Borough Market.

Londra non finisce mai di stupirmi, sorprendermi ed incantarmi.

La Londra soprattutto che tocca sentieri meno battuti, che sfiora quartieri dove il turista si avventura meno. Ad ogni passaggio ne scopro o riscopro un pezzo nuovo, la formula giusta per non annoiarmi mai.

Questa volta sono partita da Vauxhall, quartiere che prima non avevo mai visitato. L’occasione vedere il nuovo ufficio di Sean, il compagno di Federica. Da li scoprire un po’ di questo quartiere sconosciuto, ma che subito mi è piaciuto, era un evidenza.

Vauxhall è un quartiere di Londra che fino al 1889 ha fatto parte del Surrey, per poi essere inglobato nella nascente contea di Londra. Fino alla metà del 900 è stato un mescolarsi di zone residenziali e industriali. Le zone industriali sono state convertite nel tempo e negli ultimi decenni, soprattutto in aree residenziali particolarmente piacevoli.

Dalla fermata della metropolitana (Victoria line) abbiamo camminato attraversando, prima di arrivare lungo il Tamigi, il Vauxhall Pleasure Gardens, con una piccola fattoria di capretto e tanto verde.

Da qui passeggiare lungo il fiume in direzione Borough market, regala tutta un’altra prospettiva con pian piano i must della città che scorrono sull’altra riva, Westiminster, il Big Ben.

Prendiamo il lungo fiume all’altezza di Lambeth Palace e iniziamo a passeggiare lungo il The National Covid Memoria Wall. Il memorial è un muro ricoperto di cuori con all’interno frasi, nomi, date, delle vittime del covid, all’altezza del Saint Thomas Hospital. Abbastanza emozionante come passeggiata. Non lascia di certo indifferenti e ci fa ritoccare con mano la misura della pandemia che ha sconvolto il mondo. Pian piano si arriva al County Hall, al London Eye, al Jubilee Garden e giù verso il Southbank Center (animato dalle cerimonia di Graduation in questa stagione, anche quella di UCL è stata li)

Fino a domenica 8 settembre tantissima animazione, con stand per mangiare e un’atmosfera che vuole essere estiva, anche se il tempo (e clima) di questi ultimi giorni non aiuta.

Borough Market non ha bisogno di presentazioni, ma farci un giro vale sempre la pena. Io ho un debole per il negozio di spezie, dove faccio veramente fatica a trattenermi.

Ha bisogno invece di presentazioni l’ultimo ristorante provato, proprio a due passi. E Londra per questo è veramente la capitale gastronomica per eccellenza. Akara cucina africana veramente molto buona, in un ambiente molto piacevole, segnalato tra l’altro sulla guida Michelin.

Da qui passeggiata fino a Monument e per me ritorno a Notting Hill con la circle (linea gialla). Veramente un bel giro.

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