On the road: Maine e New Hampshire

Un altro viaggio, un on the road con partenza da Montreal verso le coste del Maine. Questa volta con Camilla, una piccola vacanza pensata per festeggiare questi suoi ultimi intensi 12 mesi di studio e l’inizio della sua brillante vita professionale. 

Prima tappa pensata più per spezzare il viaggio ma che si è rivelata interessante, Bangor. Scelta inizialmente per non guidare fino a Bar Harbor ma per essere sufficientemente vicini ad Acadia National Park per poterci arrivare in fretta il giorno dopo. Alla fine posto molto carino con le sue belle case vittoriane, una Main Street piacevole, un simpatico posticino per la colazione, Judy’s, rustico e frequentato solo da locali. E non credo che siano tanti I turisti che si fermano qui! Piccolo giro  alla casa di Stephen King, dove pare abbia ambientato molti dei suoi libri, un occhiata al murales con la scritta Bangor, e on the road again verso la costa.

La strada  è molto piacevole, come lo è stata quella dalla frontiera canadese fino a Bangor.

Bar Harbor era esattamente come ce la saremmo immaginata, sullo stile di Cape Cod, con casette e ristorantini, negozietti e terrazze sul mare. La brezza, la nebbia a tratti, le barche in rada: tutte le componenti per un quadro da sogno. Il nostro hotel poi in vero stile locale, una casa vittoriana dall’arredamento in sintonia, con una colazione simpatica servita nella sala da pranzo, intorno al tavolo di famiglia, con le posate d’argento e il servizio di ceramica a fiorellini,  insieme agli altri clienti (5 stanze, 10 clienti) a chiacchierare mentre il proprietario assume le vesti di guida turistica.

Bella passeggiata ad Acadia National Park, partendo da Otter Clif lungo l’ocean path. Da qui poi direzione James Pond punto di partenza per molteplici giri. La mattina dopo siamo salite in auto a Cadillac Mountain, l’ingresso è contingentato e per il tramonto della sera prima eravamo arrivate troppo tardi. Lo spettacolo era comunque straordinario. La nebbia sul mare e in cima alla montagna il cielo blu blu. Diverse passeggiate possibili, più o meno fisiche, e tanti punti in cui fermarsi e godere del paesaggio.

Da qui poi siamo scese verso Sand Beach, forse il posto più affollato incontrato fino qui… non eravamo le uniche ad aver avuto l’idea. Diversi sentieri con percorsi più o meno lunghi partono da questa bella spiaggia. Il tempo di una passeggiata e pian piano la nebbia si è sollevata, bello spettacolo.

Ci lasciamo alle spalle Mount desert Island direzione Camden. Sulla strada un piccolo snack molto New England, con aragosta e merluzzo, da  Carrier’s Mainely Lobster, per poi proseguire tra un’esclamazione e l’altra per i bellissimi scorci lungo la strada e all’arrivo, Camden non è da meno. Atmosfera da porticciolo di vacanza oceanico, tantissimi negozietti deliziosi, una libreria piena di charme, subito la voglia di rimanerci più a lungo che una sosta di qualche ora.

Penultima tappa Portland. Anche qui siamo conquistate, città piacevolissima, bell’atmosfera di mare, negozi carini, ristoranti e caffè. Giriamo in lungo e in largo, camminiamo lungo l’acqua e all’interno. Entriamo e usciamo dai tanti negozi di oggettistica e arte della tavola. Brunch in un posto ottimo, il Bay side American Cafe. Cena da Terlingua, messicano molto buono. E per la merenda? La pie di mirtilli mangiata con vista mare al Fort William Park. C’è una roulotte rossa Pie oh my, imperdibile nel primo parcheggio. Un bel sentiero costeggia il mare fino al faro.

Lasciamo il Maine per il New Hampshire, un modo di chiudere il cerchio del nostro viaggio rientrando a Montreal. Tappa alle White Mountains, la strada che porta qui è avvolta nella natura bellissima. Stop sensato in questo nostro cerchio che ci riporterà a casa. Notte nelle a Sugar Hill e un po’ di hiking full immersion nella natura. Posti spettacolari. Siamo nel Franconia Notch State Park.

Prima passeggiatona abbastanza facile di circa 4 chilometri a Flume Gorge. Bella cascata, percorso ben indicato, diversi punti in cui fermarsi e godere della cascata sotto ogni prospettiva.

Successivamente ci siamo spostate all’Artist’ Bluff. Un percorso un po’ più impegnativo e abbastanza mal segnalato, ma splendido con a metà una vista spettacolare sul lago Echo, dove poi, a fine giro, ci siamo rilassate con un pic nice della memoria. Spesa da Trader Joe’s a Portland già con questa idea di pic nic e un pensiero ai nostri anni Californiani. 

Per la nota curiosa, abbiamo visto un po’ di Amish, ma questo lo sapevamo, ma abbiamo anche visto tanti, tantissimi ebrei ortodossi, anche se un po’ meno “ortodossi “ dei nostri vicini di casa à Montreal. La cosa ci ha incuriosite e abbiamo fatto una rapida ricerca scoprendo che non solo a Bethlehem in new Hampshire c’è una grossa comunità insediata li storicamente, ma è anche un luogo di vacanza con strutture che corrispondono alle loro necessità.

Come ogni viaggio anche questo giunge al termine. È stato breve ed intenso. È stato bellissimo. Ci ha regalato paesaggi straordinari ma soprattutto momenti splendidi di condivisione. Momenti preziosi in queste nostre vite in movimento e sparpagliate. Momenti indispensabili.

Adesso per Camilla inizia il capitolo sicuramente più importante della sua vita, l’ inizio di un cammino professionale che sono sicura sarà ricco di soddisfazioni. 

Io come sempre starò un passo indietro a guardarla volare verso le mille soddisfazioni che saprà regalarsi, fino al prossimo viaggio!

Altri posti dove mangiare o bere un caffè 

A Bangor per cena Kimberly’s at the marina, niente di speciale, ma aragoste a volontà.

A Bar Harbor, The Veranda  cucina curata in un ambiente molto piacevole.

Per il caffè Zoot coffe a Camden

Hotel direi tutti azzeccati 

I due più di charme 

Chilter Inn a Bar Harbor e Sugar Hill inn a Sugar Hill.

Aloft a Portland era sicuramente comodo e pulito, con una stanza moderna, ma il tipico hotel della catena Marriott. Abbastanza anonimo quello di Bangor, The Phenix Historic DTWN, ma con una bella stanza moderna, e in pieno centro.

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