Due settimane tra Francia e Italia.

Ho passato le ultime due settimane in Europa, da Parigi a Torino, dalla Valle d’Aosta e a Parigi secondo giro.

Come sempre il pieno di affetti, un po’ di famiglia, il calore di qualche amico.

Sempre difficile vedere tutti, ritagliarsi del tempo per le tante persone che vorrei ogni volta vedere. 

Era un viaggio costruito intorno alla data della firma per la nostra masseria in Salento, i giorni a Parigi sono stati un piccolo bonus, quelli sulle Alpi gli sci ai piedi, una conseguenza diretta e necessaria del nostro passaggio in Nord d’Italia con le Alpi a portata di mano.

Inizialmente, come sempre, volevamo regalarci la nostra pausa sciistica nelle Dolomiti, poi per motivi logistici e incastri di voli, abbiamo optato per la Valle d’Aosta e Cervinia. Le due ore e poco più da Malpensa ci hanno aiutato nella scelta.

Se le Dolomiti rimangono il nostro parco giochi montano preferito, Cervinia ci ha accolti benissimo e soprattutto con tantissima neve. Non avremmo potuto sperare di meglio.

La scelta dell’hotel è stata vincente, e non era facile competere con lo Zallinger che ha un posto speciale nel nostro cuore. L’hotel Bergman, era sulla carta quanto di piu vicino a quello che cercassimo, ski in/ski out, atmosfera calorosa, belle stanze, personale delizioso. Mancava solo quell’essere isolati sui bricchi che ci piace durante la nostra settimana bianca. Ma insomma abbiamo anche potuto approfittare di qualche passeggiata in paese, quindi va bene lo stesso.

Comunque hotel da tener presente, l’accoglienza dei proprietari eccellente, ci siamo veramente trovati bene.

Spa carinissima con possibilità di massaggi, cena possibile in loco ma i proprietari sono disponibili a suggerire altri posti in cui mangiare per cena offrendo un servizio di navetta  che porta in paese.

Il ristorante dell’hotel è comunque buono, e permette di non mettere il naso fuori dalla struttura una volta rientrati dallo sci.

Comunque la prossimità con la civiltà e i consigli di Nicoletta e Alessandro, ci hanno permesso di scoprire una scena gastronomica locale niente male.

Per cena abbiamo provato tre ristoranti, oltre a quello dell’hotel, tutti di buon livello. La scena gastronomica locale ci ha piacevolmente colpiti. 

Lo Copa Pan piatti di carne e pesce gustosi e con ottimo servizio 

Il Metzelet con ottima fonduta

La Bricole forse quello che abbiamo preferito, unico difetto porzioni gigantesche!

Sulle piste invece abbiamo pranzato all’Igloo e al Love, quest’ultimo dall’ambiente svedese al 100%, era come di colpo essere proiettati a Stoccolma, ci siamo anche messi a chiacchierare con la cameriera che praticamente era nostra vicina di casa a Östermalm!

Complessivamente un’ottima scelta e una buona alternativa alle Dolomiti, 

Forse un po’ più di sole sarebbe stato il benvenuto, ma alla fine forse non avremmo avuto la neve che abbiamo avuto, quindi va bene così.

Prima di rientrare in Canada ho rifatto un piccolo passaggio in zona Parigi, godendomi Saint Germain en Laye in una giornata dal profumo di primavera. Sempre bello tornare nei posti che ho chiamato casa.

E adesso vado a godermi un po’ Montreal, che se è brava saprà accogliermi con temperature più miti e gioiosamente proiettarmi verso la mia prima primavera canadese!

P.S. Mi illudevo in volo tra l’Europa e Il Canada che la primavera fosse alle porte… oggi risveglio molto, ma molto bianco!!

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