Letture dal mondo

4 libri e 4 storie da 4 paesi diversi: Cipro, Australia, California e Vietnam.

Adoro leggere e adoro anche scoprire autori un po’ fuori dai miei soliti sentieri battuti. Spesso, soprattutto grazie ai bookclub,  mi lancioalla scoperta di pagine di letteratura che magari li per li non avrei scelto, sono spesso conquistata.

Nelle ultime settimane ho letto tanto come sempre e 4 libri e 4 storie molto diverse mi hanno particolarmente entusiasmata.

The island of missing trees dell’autrice turca Elif Shafak

Un vero tuffo in una pagina di storia della quale, l’ammetto ero totalmente ignara, quella di Cipro e dei conflitti interni tra turchi e greci. Il tutto attraverso una storia d’amore e di distacco, di ritorni e di perdite, tra Londra e Cipro, tra due culture e tradizioni. Bello bello.

The Exiles di Christina Baker Kline

Con questo storia navighiamo  in Australia nel vero senso della parola. Tre donne i cui destini si intrecciano con sullo sfondo una pagina abbastanza squallida della storia della colonizzazione inglese e dello sfruttamento degli aborigeni. Un libro che fa riflettere sui soprusi dei colonizzatori, sulla superiorità con la quale gli inglesi si sono imposti, e sulle donne e le relazioni che possono nascere nei momenti di difficoltà. L’ho divorato.

Nightcrawling by Leila Mottley

Questa volta siamo in California, a Oakland, nella comunità afroamericana, con tutte le difficolta di essere neri, poveri e donne. È la storia di Kiara, 17 anni che per pagare l’affitto incomincia a prostituirsi e nello stesso tempo si occupa del vicino di nove anni abbandonato. Sullo sfondo una storia vera saltata alla cronaca che ha dato il là alla scrittrice, gli abusi di un gruppo di poliziotti nei confronti di una giovane prostituta minorenne. L’America in tutto il suo squallore.

Dust Child by Nguyễn Phan Quế Mai

Qui siamo invece in Vietnam tra passato e presente. Dagli orrori della guerra alla durissima vita di tutti quei figli nati dalla relazione tra donne vitnamite e soldati americani, spesso abbandonati alla nascita e cresciuti per strada. Un popolo di senza terra, né vietnamiti né americani. Intenso e struggente. Da leggere.

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