Che passassi a Torino intorno a Ferragosto era previsto. Come sempre nessun piano preciso, ma la voglia di godermi la mia città, anche se, certo, agosto a Torino non è il massimo.
I programmi poi sono cambiati e i primi giorni a Torino, anticipati, hanno avuto quel ritmo triste e incredulo, dettato dai saluti ad una persona cara che ci ha lasciati per sempre. La morte di mia suocera, benché non completamente inattesa, ci ha comunque lasciati spiazzati e ci vorrà del tempo.


Passato il momento che va dall’annuncio al funerale e a tutto ciò che ne consegue, che definirei surreale nel suo svolgimento, ho cercato di riprendere fiato in compagnia della mia mamma.
Allora ho passeggiato tra i turisti, veramente e piacevolmente tanti, che hanno invaso la città, snobbata dai torinesi che non si smentiscono mai come dei veri vacanzieri del mese di agosto. Si sentono parlare lingue diverse per le strade del centro. Ai tavolini di bar e ristoranti c’è una dimensione multiculturale che mi piace e che Torino si merita.
(Ri)segnalo Ristrot Guviol che si conferma un ristorante veramente ottimo. Ai piatti eccelsi e con quel twist contemporaneo che adoro, sono abbinati ottimi vini e un servizio sorridente e accogliente. I fiori di zucca con pastella fatta con farina di riso sono nettamente più buoni di quelli che ho fatto fino a qualche settimana fa con farina normale, li abbiamo adottati! https://www.ristrotguviol.it

Sempre in zona Piazza Bodoni, Consorzio Alimentare. Un ristorantino con pochi tavoli e pochi piatti genuini , come piace a noi. Forse invecchiando prediligo gli ambienti così e soprattutto i menù da leggere in un solo colpo d’occhio. https://ristoranteconsorzio.it
Lato gelato + Di un Gelato con i suoi gusti particolari. https://www.piudiungelato.it
Lato baci di dama da Perino abbiamo trovato i migliori. ( anche pane e grissini però sono di ottima qualità )
E poi era da tanto che non mi sedevo da Mulassano per una aperitivo, uno degli splendidi caffè storici sotto i portici, il posto in cui sono nati i
Ma il momento più piacevole di questi ultimi giorni è stata la visita alla Reggia di Venaria e i due passi sulla via Maestra che conduce alla Reggia. Da Torino noi abbiamo preso un taxi, ma l’opzione trasporti pubblici va benissimo. Diciamo che i 35 gradi erano dissuasivi…
Ël Castel ëd la Venerìa è una delle 16 residenze Sabaude inserite nella lista dell’Unesco come patrimonio dell’Umanità. Fu ommissionata da Amedeo di Castellamonte dal Due Carlo Emanuele II che la voleva come residenza di caccia. Il sito infatti ai piedi delle Valli di Lanzo era particolarmente ricco in selvaggina. https://lavenaria.it






La Reggia è sublime, la visita estremamente piacevole e anche interessante, si impara tantissimo sui Savoia, su Torino e sul nostro paese.
Alcune sale ospitano delle mostre temporanee, interessanti, e il giardino è imperdibile. Ho letto che nel 2019 è stato votato il giardino più bello d’Italia, capisco il perché.
Tra l’altro c’è un ottimo servizio che presta delle macchinine elettriche per le persone anziane e a mobilità ridotta per spostarsi nel parco, mia mamma ne ha usufruito e sicuramente cosi abbiamo “passeggiato” molto di più, tenendo anche conto che con il caldo che c’era per lei era ancora più faticoso camminare.

Noi abbiamo spezzato la visita in due, uscendo per pranzare in uno dei ristoranti sulla Via Maestra(via Mensa), tutti pienissimi. La strada è molto piacevole e la prospettiva sulla Reggia è splendida.


Forse ero stata a Venaria una volta sola in passato, e mi riprometto di tornarci. A volte certe cose bellissime delle nostre città ci sfuggono, oppure non vivendoci più ci passiamo sempre troppo di fretta per soffermarci a fare i turisti nel vero senso della parola.
Rispondi