Vent’anni fa quando è mancato mio padre, ho ringraziato di non essere figlia unica. Ho ringraziato di avere una sorella con la quale condividere il dolore in un momento così complesso come la perdita di un genitore. Ho ringraziato di essere con lei a mettere mano in cassetti che non erano i nostri.
Mia figlia maggiore l’altro giorno mi ha detto, dopo il funerale di mia suocera, di sua nonna: “mamma ho ancor di più capito l’importanza di avere delle sorelle”.
Nell’abbraccio tra mio marito e suo fratello nel momento in cui hanno chiuso la bara della loro mamma, ho visto tutta la forza e l’importanza di un legame indissolubile, quello tra fratelli.
Spesso la vita allontana, si cresce, si percorrono strade diverse, ci si vede poco e di fretta, ma sappiamo che loro ci sono. Nei momenti difficili il legame di sangue, il percorso comune, gli anni di crescita che hanno preceduto il nostro lanciarci nel mondo adulto, diventano fondamentali per il dopo.
Diventando adulti purtroppo la perdita dei genitori fa parte di quel dopo. Allora si resta soli ma in due, in tre, o 4, è più semplice.

L’ho detto spesso alle mie ragazze rimanete unite perché un giorno sarete voi quel che resta della nostra famiglia. Triste, certo, ma terribilmente vero.
Mi sono spesso chiesta se non ci fosse stata mia sorella come avrei fatto a superare la perdita. Come avrei potuto trovare un’andatura di crociera senza avere sulle spalle quel peso di essere l’unico punto d’appoggio per mia mamma. Come avrei gestito l’angoscia di perdere anche lei. In questi ultimi giorni dolorosi e un po’ surrealisti, ho visto lo stesso appoggio di fronte al dolore.
Ho sempre pensato che uno dei compiti di noi genitori sia quello di creare squadra tra i figli. La prima forma di socializzazione è quella che nasce in seno alla famiglia, se manca questa basa, è difficile lanciarsi verso altre relazioni. I fratelli e le sorelle diventano i testimoni di un prima del quale la famiglia che ci siamo costruiti non ha fatto parte dall’inizio. Siamo i custodi di una vita precedente, e insieme la preserviamo e tramandiamo.
E in questo preservare e tramandare la nostra famiglia d’origine sopravviverà il più a lungo possibile, proprio grazie a quell’abbraccio forte tra fratelli che ci lega amorevolmente alla nostra infanzia.
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