Itinerari Stoccolma: da Nybroplan a Hornstull con uno stop a Fotografiska

Bellissimo itinerario partendo da Nybroplan con il meraviglioso colpo d’ occhio che spazia da Strandvägen fino a Djurgården con Gröna Lund sullo sfondo.

Per me uno degli scorci più belli. Da qui proseguiamo costeggiando Berzelli Park con il monumento  la strada è  la sinagoga a fargli da sfondo.

 La strada

La “strada” è stata lastricata con lastre di pietra prelevate dal ghetto di Budapest, ad incorniciarla dei binari ferroviari. Corre tra il vicolo di Aaron Isaacs e la piazza di Raoul Wallenbergs passando per il parco Berzelii. Nella recinzione c’è un’apertura e una grande palla di pietra segna l’imboccatura della corsia verso la piazza. Nella metà superiore del globo c’è un testo in 24 lingue, che rappresenta i paesi dai quali i nazisti deportarono la popolazione ebraica. Il testo dice:

La strada era dritta quando gli ebrei furono portati via per essere uccisi. La strada era tortuosa, pericolosa e costellata di ostacoli mentre gli ebrei cercavano di sfuggire agli assassinia

A progettare la strada” furono gli architetti Aleksander Wolodarski e Gabriel Herdevall. Mentre Per Ahlmark ha scritto il testo per il globo.

Camminiamo in direzione di Kungsträdgården. Sempre piacevole soffermarci in questo bel giardino con i suoi ciliegi che in primavera ci regalano un’atmosfera in stile Tokyo. Durante l’inverno una pista di pattinaggio sul ghiaccio regala invece un’atmosfera dal natalizio al montano, condita con musichetta in tema.

Da Kungsträdgården attraversiamo il ponte (Strömbron) verso Gamla Stan per percorrerne la riva sul lato sinistro in direzione di Södermalm. Da un lato il Palazzo Reqle, dall’altro la vista sul Gran Hotel prima, sul museo Nazionale dopo, fino all’isola di Skeppsholmen.

La passeggiata è piacevole in qualsiasi stagione. 

Ovviamente è sempre possibile deviare nelle viuzze interne di Gamla Stan, ma per non mettere troppa carne al fuoco e volendo fare uno stop a Fotorgrafiska, questa volta si va dritti verso Södermalm per approfittare al meglio dello charme del quartiere.

La zona è in lavori ormai da qualche anno, il caos regna sovrano arrivando a Södermalm, ma prima o poi le cose dovrebbero migliorare.

Prima tappa Fotografiska, per me in assoluto uno dei più bei musei che io abbia visitato. Il livello delle esposizioni è unico. L’edificio che ospita il museo splendido e con una vista imperdibile su Djurgården della quale si può godere dal ristorante all’ultimo piano.

Eh si perché Fotografiska non è solo cultura ma anche ottimo cibo, brunch, lunch, cena e, da pochissimo, anche tea time. Cucina con prodotti eccellenti e utilizzando le verdure che crescono nel sottosuolo del museo con una tecnica di coltivazione verticale affascinante ( visibile a tutti) 

Da Fotografiska torniamo sui nostri passi proseguendo verso Slussen direzione Hornstull. Una parte della passeggiate lungo Hornsgatan, sul lato destro della strada, con il suo susseguirsi di gallerie d’arte e negozietti vari, che poi più avanti si trasformeranno in una serie infinita di Second hand shop, molto di moda a Stoccolma .

Dopo una pausa ristoratrice nel carinissimo Cafè Tårtan, dove anche il caffè non è per niente male, prendere a destra su Bellmansgatan, poi a sinistra  su Bastugatan’ per proseguire poi nuovamente a destra lungo la passeggiata sulla passerella di legno, Montelliusvägen, che ci porta a scoprire uno degli angoli più affascinanti della città. Le vecchie case si susseguono, mentre dall’altra parte la vista prima su Gamla Stan e poi su Kungsholmen è da togliere il fiato.

Dalla passerella si può anche scendere verso Södermalm Målastrand per proseguire la passeggiata lungo l’acqua, oppure proseguire fino al ricongiungimento con Bastugatan e riprendere la passeggiata lungo Hornsgatan. L’opzione uno è sicuramente più affascinante, ma la seconda opzione ci permette di scoprire lungo Hornsgatan un altro edificio storico, al numero 82, che dal 1781 fino al 1872, ospitò la prigione in cui venivano rinchiusi i debitori, su richiesta dei creditori stessi. Bysistäppan, venne utilizzata appunto come prigione fino al 1872, ( dal 1879 i debitori non venivano più condannati con pene che implicavano la prigione) per poi diventare ospedale e successivamente una sorta di manicomio femminile.

Da qui poi la cosa migliore è riprendere una delle traverse sulla destra per ritrovarsi nuovamente a passeggiare lungo l’acqua. Hornsgatan diventa abbastanza poco interessante nel suo ultimo tratto prima del ponte.

E dopo tutto questo camminare dove mangiare in zona?

Ritornando un po’ sui vostri passi consiglio l’ultima piacevole scoperta in data, Mama Wolf, un giapponese semplice e autentico. 

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