Ed eccomi qui, primo ritorno a Londra dopo la ripresa delle lezioni di Camilla a fine settembre. Il tempo è stato incredibilmente clemente e le temperature abbastanza atipiche per la stagione, il che tutto sommato mi ha fatto godere della città come se fosse primavera. Hotel come sempre in zona UCL, ormai ho i miei posti, le mie abitudini, dei ritmi da turista non turista.
Sono ad un tiro di schioppo dal British Museum, ne osservo la coda che si snoda lungo il marciapiede. C’ è folla di turisti, Londra è tornata ad essere Londra.

Primo pranzo da Lantana https://lantanacafe.co.uk, piacevole. Uno dei mille posti super carini disseminati ovunque. Una delle cose che mi colpiscono sempre in città sono i tanti locali in cui fermarsi per un caffè, per il brunch per pranzo, dove per 10 pound o poco più ti regali una gradevole pausa in ambienti che hanno sempre un non so che di originale.
È sicuramente uno dei lati di Londra che amo ed ogni volta sono felice di scoprire qualcosa di nuovo, ma anche di ritornare sui miei passi per goderecci nuovo di certi ambienti.
In zona Covent Garden capito per caso davanti a Minalima un negozio/museo di cui avevo letto su un blog amico. Mettere il naso li dentro è un tuffo nel mondo di Harry Potter e per chi ne ha letto con passione ogni libro, è un bel tuffo.


Il negozio è gestito da Miraphora Mina e Eduardo Lima, i due grafici che hanno lavorato per i film di Harry Potter. Una parte negozio e una parte museo, con tanti gadget e diverse riproduzioni di disegni vari, molto molto carine.
Come sempre io vago un po’ senza meta, o con poche destinazioni in testa, forse vivere Londra così spesso mi regala altre prospettive e un modo di girarla fuori dagli schemi. Ci sono però dei posti in cui vado sempre e Notting Hill fa parte delle mie tappe presenti ad ogni viaggio.
Saranno i mille bellissimi negozi, saranno le case stupende, sarà il sogno nel cassetto di venirci a vivere un giorno. Tra queste strade ho ormai i miei punti di riferimenti, tra l’appartamento Sezanne e il caffé (take away ) di Ottolenghi. Questa volta però ho aggiunto nuove scoperte, o come direbbe una cara amica nuove esigenze. La libreria tutta di libri di cucina Books for Cooks.
Per me il solo pensiero di un posto che unisce libri e cucina nello stesso spazio, regala gioia. Provo le stesse sensazioni che un bambino ha in un negozio di giocattoli, eccitazione allo stato pure (la mia collezione di libri di cucina è sempre pronta a ricevere una new entry).

La scelta di libri è ampia, anche se forse mi aspettavo qualcosa di più. In fondo al locale un caffè e al piano di sopra dei corsi di cucina.
Il negozio di fianco vale anche un piccolo stop, splendide ceramiche, oggetti decorativi, porta candele colorati, micro cucchiaini per il sale, per le spezie.
Letteralemente dietro l’angolo poi la super scoperta di questi giorni il fantastico negozio di biscotti, il vicino di vetrina del ristorante La Mia Mamma.
Biscuiteers è un vero paradiso per i golosi, ma anche per quelli che non lo sono( io non lo sono, tra un pezzo di formaggio e un biscotto preferisco il primo). Biscotti belli, bellissimi e buoni. Ce n’è per tutti i gusti e per tutti i temi. Essendo in periodo Halloween i biscotti a tema si sprecano, affiancati da quelli per Thanksgiving, per Natale e per ogni occasione. Mi sono fatta tentare da un presepe di biscotti, ogni biscotto un personaggio del presepe, il tutto in una splendida scatola. C’è un piccolo caffe e delle classi individuali o di gruppo vengono organizzate per imparare a decorare i biscotti: attività carinissima con dei bambini.


Lasciamo Notting Hills alle spalle e spostiamoci ad Est di Londra, zona meno fancy, ma sicuramente interessante. Brick Lane: 1 chilometro di strada che passa attraverso il quartiere di Tower Hamlets, collegando Whitechapel High Road a Bethnal Green Road. Un susseguirsi di murales, uno più bello dell’altro, alcuni lavori sono di Bansky, D*Face e Ben Eine. In zona tantissimi ristoranti indiani e una multiculturalità palpabile. L’area data l’altissima concentrazione di immigrati sud-asiatici soprattutto pre anni novanta, è conosciuta anche con il nome di Bangla Town.



Espresso discreto lasciando Brick Lane alle spalle da Gecko coffee house, uno di quei posti carini, di cui parlavo sopra, in cui è piacevole sorseggiare un caffè accompagnato da un croissant o qualche piatto vegan più consistente.
Sempre in tema caffè ritornando sui miei passi a Fitzrovia, Kafi 20 su Cleveland street. Ormai si sa che faccio del mio meglio per scovare caffè bevibili in giro per il mondo e non mi arrendo facilmente! I British stanno lentamente cercando di migliorarsi con l’offerta, anche se i caffè buoni buoni si contano ancora sulle dita di una scarsa mano!
Tra i posti da segnalare per pranzo sicuramente una menzione speciale per Casa Jardim. Locale carinissimo in zona Bloombury, con buon cibo, piatti per lo più vegetariani, in sintonia con le tante bellissime piante in vendita.




Sempre a Bloomsbury il Farmer market il giovedì, (Torrington Square) dove cucine di tutto il mondo si incontrano in questo spiazzo animato dai tanti studenti di UCL che si riversano li per pranzo. Tappa obbligata per me, e questa volta dosa mangiati poi sedute sul prato a Gordon Square
A Camden invece per pranzo Saint Espresso, su Camden High Street. Piatti simpatici e buoni, smashed avocado con chorizo squisito e ben presentato, l’espresso però quasi imbevibile, meglio optare per un americano!
Per cena a parte la Mia Mamma a Notting Hill, di cui ho parlato nel posto precedente, Ippudo, che non ha bisogno più di presentazione, con i suoi ramen fantastici, Fallow, un po’ pretenzioso e caro, ma con dei piatti piacevoli e ben presentati. Il panorama gastronomico di Londra come sempre non mi delude, una buona cucina, creativa, ricca di sapori, estremamente moderna nella presentazioni e sempre con quel twist che serve a rendere i piatti speciali.
Come ciliegina sulla torta un nuovo musical, carinissimo. 2 ore e 50 minuti piacevolissime al ritmo di Supercalifragilisticaespiralidoso

Anche questa volta il l tempo è passato troppo in fretta. Avrei voluto fare di più, visitare di più, godere di più di ogni angolo della città, sarà per il prossimo giro. Mi sposto a Oxford però dove ho un altro pezzo di cuore e dove continuerò ancora per qualche giorno la mia immersione British.
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