Elezioni

Potrei aspettare fino a domani e commentare con un articolo i risultati delle elezioni, invece eccomi qui a poche ore dalla chiusura dei seggi, con i miei interrogativi, le tante paure e quel senso di déjà vu che mi riporta indietro ad ogni vigilia di risultato elettorale.

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Domani mattina ci sveglieremo e sapremo dove il voto di oggi ci ha portati. Qualcosa cambierà di certo, ci saranno proteste, ci saranno persone scontente e altre probabilmente felici del risultato. Ci sarà amarezza, ci sarà gioia, ci saranno vincitori e perdenti, come sempre.

Questa sera però leggiucchiando i giornali constato con un po’ di tristezza che ad essere protagonista di queste elezioni legislative 2022, è l’assenteismo. Gli italiani hanno deciso di non andare alle urne, gli italiani hanno deciso di non esprimere il loro malcontento, o meglio di esprimerlo privandosi del sacrosanto diritto di voto.

Poco fa al telefono mia mamma mi ha detto ” gli italiani sono stufi”, lo capisco, ma proprio perché stufi dovrebbero reagire urlando, infilando con rabbia la scheda nell’urna, esprimendo con il voto le loro frustrazioni.

Certo è molto difficile oggi come oggi sentirsi rappresentati da buona parte dei politici presenti, certo la politica italiana ormai da anni e anni avrebbe bisogno di linfa nuova, di volti nuovi, di idee nuove, ma è difficile vedere nell’astensione la chiave per uscire dalle difficoltà in cui siamo.

Tante volte mi sono sentita dire ” ma tu che ne sai di quello di cui ha bisogno l’Italia, tu che vivi ormai da metà della tua vita lontano, che non subisci le difficoltà quotidiane del bel paese, i malfunzionamenti, le problematiche”.

Forse è vero non ne subisco direttamente le conseguenze, e non le subirò neanche domani, quale che sia il risultato, ma ne percepisco l’immagine e posso assicurare che la percezione che dell’Italia si ha all’estero non è solo quella veicolata dalla nostra impareggiabile cucina, dalle meravigliose città d’arte, dalle bellezze naturali che la abitano, ma anche da chi ci rappresenta, e per questo ultimo punto, non mostriamo al mondo la nostra parte migliore.

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