



Una toccata e fuga torinese, un po’ più lunga di un weekend, ma sufficiente per recuperare gli ultimi scampoli d’estate. L’autunno mi aspetta all’atterraggio a Stoccolma e questi ultimi giorni con vestiti leggeri e il sole brillante sono stati un’ottima iniezione di energia.
Torino ci ha accolti splendida e splendente, perché siamo onesti quando il cielo è di un blu terso e il sole si insinua tra le vie del centro, la bella signora sabauda è di un’eleganza da togliere il fiato. Le colline da una parte con Superga che sembra una miniatura si sfondo turchese, e le Alpi che la incoronano dal lato opposto, le danno un’aura maestosa che non ha eguali.
Qualche giorno con le mie ragazze e la mamma, momenti preziosi e rubati a ritmi di vita che ormai ci proiettano spesso in direzioni opposte. È importante ogni tanto sapersi fermare e recuperare attimi passeggiando per le vie della mia città che profuma di ricordi d’infanzia, come i grissini e la mozzarella, come la salsiccia del macellaio e i gianduiotti che di sciolgono in bocca.



L’estate sta finendo ma non sembra ancora lontana, l’aria è meno pesante, quasi frizzante al mattino passeggiando tra i banchi colorati del mercato, ogni passo è stupore, eccitazione, entusiasmo. Il mercato e la sua atmosfera è una cosa che mi manca e che vorrei portarmi dietro nel mio itinerare.
Le vie del centro sono piene di gente, rivivono dopo gli ultimi anni silenziosi e spenti.
Un paio di nuove scoperte si aggiungono agli indirizzi accumulati nel tempo
Ottimo il Ristrot Guviol,dove Guviol sta per Gusto, Vista, Olfatto, già una garanzia. Al 27 di Via S. Francesco da Paola, una cucina innovativa presentata con eleganza, un servizio sorridente , dei piatti curiosi e perfetti accompagnati da una carta dei vini estremamente piacevole. E i nomi dei piatti sono la ciliegina sulla torta, divertenti e stuzzicanti.
Io mi sono “tuffata” sull’ umili-uovo, un uovo cotto a 68 gradi accompagnato da crema di focaccia, peperoni al forno, acciughe al verde, sapori piemontesi con un twist e soprattutto con una presentazione super innovativa. A seguire Volevo essere un gnocco, “gnocchi” di seppia con crumble pecorino/porro fritto e crema di rucola.
Le ragazze hanno spaziato dall’ agnello al piccione passando per i particolarissimi plin (Cosa ci fa un pin in Liguria) con ripieno di patate di montagna, con pesto e fiori di zucchina.
Una nota particolare all’incredibile panna cotta al tabacco da pipa: da provare.

Nuova pizzeria provata anche questa degna di nota, Berberè ottime le pizze e anche le salsine proposte per “pucciare” i bordi che spesso rimangono a languire nei piatti.
Diversi locali in città noi siamo andati in quella in centro in piazzetta Madonna degli Angeli.
E poi una gelateria anche questa new entry con un gelato al gusto di pesche ripiene che vale il viaggio ( la pesca ripiena con cioccolato e amaretti è una specialità torinese)
Più di un gelato, un nome ed una garanzia, effettivamente
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