Giretti newyorkesi e tanti ristoranti.

 

Forse su New York non dovrei più scrivere niente, ma è anche vero che ogni volta si scopre qualcosa di nuovo, e poi la New York post covid può anche essere, in un certo modo, una città quasi da riscoprire.

Sicuramente la prima cosa che ho notato, rispetto agli inizi del 2020 quando passai qualche giorno in città per l’ultima volta, è l’aumento pazzesco dei prezzi. Per fare un esempio tra caffè e tre pain aux chocolat sono 30$ tondi tondi. E pur vivendo Stoccolma ed essendo quasi assuefatta alla follia del costo di certe cose, qui l’eccesso mi sembra raggiunto.
Comunque la città ci accoglie con un tempo estivo, il cielo terso, è praticamente estate.

Alloggiamo in hotel, ma l’hotel l’abbiamo scelto non lontano dai nostri posti del cuore, Arlo a Soho, hotel super moderno, stanze design, minuscole ma estremamente piacevoli. https://www.arlohotels.com/arlo-soho/

Primo caffè sorprendentemente ottimo a La Colombehttps://www.lacolombe.com , diversi punti in città. Seguito da un ottimo banana bread  alla Levain Bakery, a quanto para qui sfornano i cookies migliori del mondo.https://levainbakery.com

Primo giro quasi dovuto con una tappa a Canal  market e poi un tuffo a Washington square park già completamente colorato di violetto. Giorni di graduation, e che graduation quest’anno oltre alla classe del 2022 si celebrano le due dell’era covid, 2020 e 2021, quindi insomma ci sarà da averne abbastanza del violetto.

 

Tra Canal street e il parco un giretto da Crate and Barrel, perché certi posti sono come delle madeleines di Proust portano in superficie tonnellate di ricordi, di momenti di vita, quel pacchetto di 5 anni di California mescolati con i successivi 4 newyorkesi (con la mia spola tra Stoccolma e qui)

Per la prima cena revival a Al posto accanto su E 2nd, a due passi dal nostro vecchio appartamento.https://www.ilpostoaccantonyc.com  i ravioli di coda rimangono un must, ma la qualità globale è nettamente scesa, direi proporzionalmente alla lievitazione dei prezzi. 

Lunedì è un giorno libero, almeno per me, Paolo e Chiara lavorano, ma visto che rispetto all’Europa siamo scalati, dopo l’ora di pranzo saranno più liberi.

Colazione in un posto carinissimo a due passi dall’Hotel, Maman, anche questa una catena, con diverse location in città, https://www.mamannyc.com.

Lunga passeggiata partendo dall’hotel, lungo l’Hudson dal pier 40 fino a Battery Park. La vista splendida sullo skyline dall’altra parte del fiume e su una statua della libertà in distanza e leggermente velata ( tempo pesantissimo con umidità a livelli assurdi).

Camminare lungo il fiume, come tutte le passeggiate lungo l’acqua, ha sempre un certo fascino, aree sportive ovunque, campi da calcio, da tennis, da beach volley, miriade di passeggini e di persone intente a fare jogging.

Sulla via del ritorno percorso camminando a Tribecca, stop al memorial dell’11 settembre, perché ricordare è sempre importante e ripassare e ripensare fa sempre bene. Stop da Eataly al WTC, un giro vale sempre la pena.

Dopo pranzo direzione opposta giro nel west Village, caffé a Nolita al St Ambroeus, giro di shopping con Chiara, ci sta sempre.

Per cena abbiamo provato un nuovo ristorante Crown shyhttps://www.crownshy.nyc, una stella Michelin che non delude, anzi. Ottimo cavolfiore dal sapore orientaleggiante, asparagi crudi, hummus con ndjuia e pinoli, a seguire polipo, orata e una pasta al Nero di seppia al sugo di agnello e cozze.

Un paio di bicchieri di buon Chardonnay californiano.

Nessun jet leg nella nostra seconda notte newyorkese, il che rende tutto più semplice per affrontare con energia le giornate di cerimonie e festeggiamenti.

E il martedì si comincia. Il programma è lo stesso che fu per Federica, cerimonia del College of Arts and Sciences al Radio City Hall, cornice splendida per festeggiare questi ragazzi. Gli sforzi dell’Università  perché avessero una vera cerimonia dal vivo, sono notevoli e lodevoli.

Non è facile racchiudere in pochi giorni le celebrazioni per ben tre annate di studenti. Noi siamo felici che Chiara possa festeggiare nel modo giusto, con i suoi amici e con noi presenti, con quelle foto insieme che sono mancate l’anno scorso, quando noi eravamo connessi da Stoccolma, le sue sorelle dall’ Inghilterra, e lei nel salotto di casa a New York.

Prima della cerimonia passeggiata per Manhattan, cielo blu e sole caldissimo, pranzo super rapido in un piccolo ristorante cubano, Cuba, a due passi da Washington Square Park, empanadas e ceviche, e poi via verso il Rokfeller Center, a due passi da li il Radio City Hall.

Emozionante come sempre. Per cena un’altra new entry, perché è bello tornare nei posti conosciuti, ma provarne di nuovi è estremamente eccitante. Per la cena di graduation ha scelto Chiara, ottimo ristorante su Elizabeth  street, the Musket Roomhttps://www.musketroom.com una meritata stella anche per loro, ambiente molto piacevole senza fronzoli, cucina eccellente, menu di piccoli piatti ( un menu con carne e uno vegetariano), sapori contrastanti che si sposano benone, tipo tartare di wagyu con ostrica, il tutto accompagnato da una buona selezione di vini. Da provare.

Un piccolo sguardo all’Empire State Building che come ogni anno si tinge di viola per festeggiare gli studenti di NYU, e poi in hotel, domani sarà un’altra lunga giornata.

Per il seguito del nostro soggiorno newyorkese ci attende lo Yankee Stadium e la stupenda cerimonia di graduation.

Inizia con una passeggiata tra Soho, Nolita, Tribecca, con un passaggio tra little Italy e China town, per poi spostarci per pranzo al Pier 57 https://pier-57.com/wp/ , e fare un piccolo giro a little Island, isola artificiale sull’Hudson river, di fianco al pier 57, inaugurata esattamente un anno fa. Si gode di una vista stupenda.

Mai passaggio a New York senza una passeggiata al Meatpacking district, https://www.meatpacking-district.com , veramente un passaggio questa volta in una delle zone, per me, più affascinanti della città.

Ultima tappa della giornata direzione Yankee Stadium per il 189esimo Commencement di New York University. Due ore di emozioni, discorsi importanti, applausi.


Cena tardi da Estela, uno dei nostri ristoranti preferiti a New York, https://www.meatpacking-district.com, tutto ottimo, menzione speciale al foie gras avvolto in foglie di vigna e cucinato con una salsa al ponzu.

Giovedì mattina lasciamo New York per qualche giorno a Cape Cod, la lasciamo dopo dei giorni bellissimi. La lasciamo sotto una pioggerellino fine fine, ma va bene lo stesso. Al di la del sole, della pioggia, del buon cibo e delle emozioni, ritornare a percorrerne le strade e a sentirne l’atmosfera speciale che la anima, è stato un privilegio e una ricarica, da rifare senza moderazione😀

È veramente una città speciale, con una carica speciale.

Rispondi

Scopri di più da Come sopravvivere in giro per il mondo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere