Week-end lungo tra Pompei, la costiera amalfitana e in bonus un giretto improvvisato a Napoli.
Contrariamente alla nostra solita organizzazione last minute, avevo pianificato questo weekend da qualche mese, in barba a qualsiasi possibile restrizione covid. Il compleanno di Paolo come occasione per regalarci una parentesi dalla routine.
Ero stata in costiera amalfitana con le ragazze l’estate prima del covid e mi ero ripromessa di ritornarci con Paolo per un romantico weekend. Poi vabbè ci sono stati questi due anni di mezzo a rallentare i programmi, ma alla fine tutto perfetto, o quasi. Non avevo fatto i conti con il ponte del 25 aprile… dopo 25 anni all’estero non ci pensavo neanche più.
Comunque non siamo stati gli unici a venire da queste parti in questi giorni, un traffico pauroso lungo la costiera, gente ovunque, e anche Napoli era abbastanza presa d’assalto, forse solo Pompei alla fine non era così affollata.
Volo Stoccolma Napoli, via Francoforte con Lufthansa, atterrati alle 18:30, rapidamente eravamo in auto direzione Pompei dove abbiamo trascorso la prima notte. Ottimo hotel Habitat 79, a pochi passi da uno degli ingressi al sito archeologico. Servizio eccellente, ottima colazione e cena nel loro ristorante il circolo, direi tutto curato.
Sabato appuntamento alla porta Marina superiore con la nostra guida, per me era il terzo giro a Pompei, per Paolo la prima volta, direi che con la guida tutta per noi è stato veramente interessante e istruttivo. Certo c’è talmente tanto da vedere che non si può avere l’ambizione di visitare tutto, ma la nostra filosofia è sempre quella del: possiamo sempre ritornare.
Tra l’altro abbiamo usufruito dell’ingresso gratuito come italiani residenti all’estero ( iscritti aire dal 2021 al 2023 entrano gratuitamente in musei e siti archeologici statali). Ottima iniziativa per spingere i cittadini che hanno eletto domicilio altrove a venire in Italia per le vacanze e spendere un po’ dei loro soldi.
Dopo cinque ore di giro eravamo affamati e anche abbastanza soddisfatti della nostra visita e abbiamo fatto una meritata pausa da Todisco. Ero stata con le ragazze e tre anni fa era una specie di tavola calda, nel mentre si sono spostati di 10 metri, con pretese più da ristorante, ma si mangia sempre in due con una ventina di euro, caffè compreso (19,50 per l’esattezza). Nulla di pretenzioso, ma onesto e con quei sapori del sud che per forza cerchiamo da queste parti.
(Todisco, Piazzale Schettini, 19, 80045 Pompei NA)
Nel secondo pomeriggio direzione Positano, abbiamo fatto la strada un po’ più lunga passando da Sorrento per goderci la vista del mare. Diciamo che la strada che porta a Positano va ancora bene, le cose si complicano da lì. A parte l’incubo di guidare tra corriere, motorini e macchine che vanno da tutte le parti, il traffico è veramente insostenibile, dissuasivo. Abbiamo usato la macchina sabato sera perché avevo prenotato un ristorantino a Pogerola, ma domenica saggiamente abbiamo usato la navetta dell’hotel e poi il battello.
Ma andiamo per gradi. Hotel a Positano Le Agavi, un cinque stelle con vista spettacolare, ristorante stellato (che non abbiamo provato), vista strepitosa. Decorazione un po’ pacchiana e stile nonna Abelarda, ma servizio attento e ottima colazione. Piscina riscaldata e SPA provata e promossa.
Sabato sera ci siamo tuffati nel traffico allucinante e siamo saliti a Pogerola a mangiare dalle Sorelle Rispoli, trattoria dai sapori di fatto in casa, con una bella terrazza che guarda Ravello. Gnocchi alla Sorrentina superlativi, fritto misto e vinello della casa. Anche qui si mangia con poco e si mangia bene.
(Via Riulo, 3, 84011 Pogerrola, Amalfi SA)
La domenica la navetta dell’hotel ci ha portato a Positano, da qui abbiamo preso un traghetto per Amalfi, sembrava l’assalto ai gommoni dei migranti, una folla accalcata, sia all’andata che al ritorno. Ci sono diverse compagnie e traghetti che partono per Capri, Amalfi, Salerno, in un caos fuori controllo.
25 minuti il tragitto, un po’meno al ritorno con una barca ( e compagnia) nettamente più veloce. Direi che è il modo migliore per muoversi evitando lo stress della guida su una strada stretta e trafficatissima e il problema del parcheggio.
Una volta ad Amalfi ci siamo “sottoposti” all’esperienza assalto della corriera, stesso livello
E via direzione Ravello, una perla a 5 km da Amalfi, con una vista da togliere il fiato. A Ravello visita di Villa Rufolo, Villa Cimbrone, struscio nel paesino, affollato ovviamente, e poi discesa a piedi verso Amalfi. Bella passeggiata di circa un ora, si seguono i cartelli, ad un certo punto il sentiero si biforca, da una parte si va a Amalfi dall’altra a Maiori. Avevo fatto la passeggiata anche tre anni fa con le ragazze, ma con un caldo allucinante, diciamo che questa volta me la sono goduta di più!
Arrivati ad Amalfi pranzo il un ristoranti un po’ decentrato, Il mulino, cucina semplice e casalinga, ennesima scorpacciata di pomodori e mozzarella, che paiono semplici, ma per chi non vive in Italia sono al limite del gourmet.
Visita del Duomo e rientro il battello.
(Il Mulino, Via delle Cartiere, 36, 84011 Amalfi SA,)
dell’imbarco!
La sera ci siamo fatti un’ottima cena di compleanno in un ristorante all’interno dell’Hotel San Pietro sempre a Positano, Zaas, ottima cucina e vista spettacolare. Cena in terrazza con il mare come sfondo, piatti buoni e ben presentati, servizio perfetto, buonissimi vini. Un tripudio di pesce e un buon babà al rum .
https://www.ilsanpietro.com/restaurants-bars/zass/
Lunedì abbiamo deciso di concludere la nostra parentesi vacanziera con un giretto per Napoli. Ero stata a Napoli una sola volta da bambina e ne ho sempre serbato un ricordo di piacevole e affascinante città, caotica in un buon senso. La mia gitarella in età adulta ha riportato in luce le stesse sensazioni. Città bella, ricca di contrasti, sporca e caotica da far paura, Napoli è esattamente come te l’aspetti, come deve essere. Abbiamo girato essenzialmente nel quartiere vecchio, visitando un paio di punti turistici, dove possibile perche anche qui le code erano veramente dissuasive.
Indubbiamente qualche ora non è sufficiente, ma siamo stati contenti di respirare un po’ di aria napoletana e anche di gustare una buonissima pizza. I posti più famosi, Sorbillo e da Michele erano inavvicinabili, code di ore, ma insomma pur scegliendo un po’ random ci e andata benone.
Ultima nota del viaggio: le mozzarelle alla lounge all’aeroporto di Napoli, ecco in questo noi italiani sappiamo servire buon cibo in tutte le occasioni.
Per la nota un po’ comica: scalo a Francoforte molto stretto nei tempi, volo da Napoli leggermente in ritardo all’atterraggio e attesa eterna perche, prima non c’era il posto in cui parcheggiare l’aereo (problemi da costiera amalfitana) poi non c’era nessuno che venisse a mettere la scala per scendere… morale della storia, dal Terminal A al B di corsa come Mennea, per fortuna ce l’abbiamo fatta!
E per concludere: weekend che regalano ossigeno! Da fare senza moderazione, alla fine anche compiere gli anni non è male!


















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