Dovrebbe essere l'8 marzo ogni giorno

Non ho mai particolarmente amato le feste circoscritte ad un giorno per renderlo unico e speciale, San Valentino, la mamma, il papà, quella della donna. Amarsi e ripeterselo non è circoscritto alle 24 ore del 14 febbraio, mamma e papà possono e devono essere coccolati giorno dopo giorno e le donne, loro, non dovrebbero avere bisogno di un giorno speciale, il fatto che ci sia la dice lunga su uguaglianza, equilibri, possibilità uguali per entrambi i sessi…. La parità pare vacillare sempre e ancora.

piccole donne crescono

Ieri però ci ho pensato a questa festa della donna, ho pensato alle tante fantastiche donne che posso chiamare amiche, ho pensato alla loro forza, alle loro capacità, all’abilità che hanno di giostrare mille situazioni, con il sorriso e tonnellate di energie. Ho pensato alle immagini che ci arrivano in questi giorni dalle città dell’Ucraina martoriate dalla guerra, una guerra che non riusciamo a capire, immagini di donne armate che combattono affianco ai loro compagni, immagini di mamme che camminano chilometri e chilometri per proteggere i loro bambini, per portarli in salvo, abbandonando i loro compagni con il cuore distrutto.

Non è facile essere donne, anche oggi, anche in un epoca in cui l’emancipazione femminile dovrebbe essere talmente acquisita da non doverne neanche più parlare, invece. Non è semplice in molte parti del mondo nascere femmina, strada in salita dal primo vagito. Anche nel nostro mondo occidentale, hyper moderno, a volte fa quasi strano vedere la reazione quando una donna fa qualcosa in ambiti che, purtroppo, sono considerati ancora maschili.

Ho avuto la fortuna di nascere e crescere in una famiglia in cui essere donna non era visto come un freno. Mi ricordo ancora quello che la maestra mi disse, ovviamente era molto limitata, restituendomi il tema in classe, in quarta elementare, nel quale raccontavo che avrei voluto fare il cardio chirurgo da grande e operare a cuore aperto (erano gli anni dei primi interventi a cuore aperto a Città del Capo): “ papa e mamma non ti lasceranno perche sei femmina”. Tornai a casa affranta, i miei si arrabbiarono, con la maestra, ovviamente, e il mio papa guardandomi negli occhi mi disse: farai quello che vorrai e l’essere donna non sarà mai un freno alla tua carriera e alle tue scelte di vita. Non feci il chirurgo, la passione svanì prima del tema successivo, ma da quel giorno guardai alla bambina che ero e alla donna che sarei diventata con affetto e fiducia.

Non ho mai pensato a studi, sport, lavori, da uomo o da donna, ho sempre pensato che la cosa importante che dovesse connotarli fosse la passione che avrei dovuto metterci per portarli a termine e la gioia nel farlo.

Ho avuto il privilegio di essere mamma di tre femmine, di aiutarle a crescere convinte che tutto fosse possibile, convinte che essere donne ci regali una marea di privilegi e nessun freno. Ho cercato di trasmettere loro sicurezze sulle loro capacità e sulle mille possibilità che man mano la vita avrebbe messo loro davanti. Hanno quella solidità giusta, un buon livello di ambizione e anche la dolcezza e lo sguardo tutto femminile sulle cose che può essere un plus nella vita.

Ogni tanto penso che per certi versi sia stato più semplice crescere donne forti che dover fare i conti con tre maschietti e l’angoscia di non essere capace di trasmettere loro il rispetto giusto per il sesso opposto.

Noi genitori abbiamo un compito difficile, se abbiamo figlie femmine dobbiamo educarle nella convinzione che non ci sono differenze tra loro e gli uomini che incontreranno sulla loro strada, se abbiamo figli maschi dobbiamo trasmettere loro il rispetto assoluto per le donne. Molti falliscono e forse per questo ripetutamente ci troviamo a cercare conferme sulla parità, cosa che al giorno d’oggi dovrebbe essere acquista senza se e senza ma.

E allora in questo 9 marzo e ogni giorno,  continuiamo a festeggiarci, a rispettarci, ad amarci, a crescere figlie consapevoli della loro forza e figli capaci di guardare le donne come pari e applaudiamo la forza delle donne che ogni giorno si trovano a lottare contro la violenza e a farsi strada a testa alta.

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