Sono volate queste vacanze natalizie, il nostro piano B organizzato all’ultimo minuto, con un po’ di esitazione. Le volevamo al caldo ma abbiamo comunque esitato a lungo prima di decidere una meta, convinti che alla fine nessuno posto fosse assolutamente sicuro, con un po’ di fatalismo e incrociando le dita, abbiamo prenotato e abbiamo fatto bene. Abbiamo passato una settimana di assoluto relax tra i trenta gradi giornalieri e i 28 serali. Abbiamo vissuto a piedi scalzi per sette giorni, camminando sulla sabbia tiepida e lasciando a riposo sandaletti e infradito messi in valigia per l’occasione. Abbiamo fatto un pieno assoluto di sole con conseguente vitamina D. Abbiamo fatto bagni su bagni in un mare cristallino e caldissimo. Abbiamo nuotato in un acquario, osservato pesci di ogni tipo, seguito lentamente due grandi tartarughe marine. Abbiamo cazzeggiato, letto, chiacchierato, passeggiato intorno al nostro atollo, venti minuti scarsi il giro completo. Abbiamo goduto di splendidi tramonti, ci siamo addormentati cullati dal rumore del mare e svegliati con quelle mille sfumature di blu davanti agli occhi. Abbiamo archiviato il 2021 e salutato l’arrivo del 2022 cenando sulla spiaggia sotto un manto di stelle. Siamo stati bene, veramente bene. Non c’è molto da fare su un piccolo atollo alle Maldive, in cui si arriva solo atterrando e decollando sul e dal mare, con un aeroplanino che sembra quello dei playmobil. Ma il poco che si fa è sufficiente per riempire una vacanza, per ricaricarsi e per rompere con la routine dalla quale scappiamo e nella quale alla fine siamo felici di tornare. Certo il viaggio è stato lungo e contorto, con un volo annullato e posticipato di qualche ora, con diversi ritardi. Tre aerei per andare e altrettanti per tornare, un lungo scalo a Doha, di cui possiamo dire che ormai conosciamo ogni angolo dell’aeroporto e ogni oggetto pacchiano in vendita!
L’aeroporto di Male, nel quel eravamo passati già tanti anni fa, questa volta mi ha colpita di più, regalandomi in tuffo nel passato con un ritorno sensoriale all’aeroporto di Chennai. Forse la prima volta abitando in india l’andazzo locale, il traffico all’esterno, i rumori e quello sfondo di odori di cucina indiana a buon prezzo, mi avevano colpito di meno, ci vivevo in mezzo. Questa volta invece arrivare da Arlanda offriva tutt’altro punto di partenza. All’andata siamo stati accolti nella piacevole lounge del nostro resort in attesa del nostro volo, al ritorno invece ci siamo sorbiti un’attesa infinita all’esterno dell’aeroporto prima di poter accedere all’area check in, l’equivalente di uno dei gironi dell’inferno: un misto di caldo umido, reso ancora più difficile da sopportare per le mascherine sul viso, e di fauna umana di ogni genere abbastanza singolare. Volo Qatar Stoccolma Doha Male con ottimo servizio. Transfer successivo con idrovolante organizzato dall’hotel (35 minuti di volo con vista mozzafiato che anche a chi non ama volate come me, fa passare la paura del volo) Ottima la scelta del resort Coco Palm Dhuni kholu bello, pulito con personale veramente gentile. https://cococollection.com/en/palm_dk Due casette sulla spiaggia molto piacevoli e con ogni confort. Colazione e cena a buffet, con un banchetto speciale per capodanno. Cucina buona senza particolari eccessi, ma piacevole e varia, molta scelta. Simpatico bar sulla spiaggia dove pranzare e bere un cocktail al tramonto. Centro di diving, testato da Paolo che dopo qualche anno ha rispolverato il suo Padi e si è rimesso piacevolmente alle immersioni. Materiale da snorkelling a disposizione e barriera corallina veramente a portata di pinna. Possibilità di fare surf, padle board, catamarano e surf. SPA top, provata anche quella ovviamente con novanta minuti di delirio dalla testa ai piedi.
Tennis, badmington, una leggera discreta animazione, assolutamente evitabile, piccolo mini club per chi si porta dietro i marmocchi in periodo di vacanze natalizie. Per entrare alle Maldive con certificato di vaccinazione un test negativo fatto nelle 96 ore prima della partenza, senza vaccinazione penso ci sia la quarantena. Formulario da compilare online che una volta accettato da un QR code che viene controllato in partenza al check in con il resto dei documenti, e nuovamente all’arrivo. All’aeroporto si passa al controllo temperatura ( anche in uscita) e attenzione perché abbiamo sentito di turisti fermati, ritestati e messi in quarantena.
Mascherine ovunque e anche ben calzate. Nel resort controllo della temperature al mattino a colazione per tutti, mascherine al ristorante e mascherine per tutto il personale ovunque in tutte le situazioni. È il paese nel quale da inizio pandemia mi sono sentita più al sicuro in assoluto. Vivono di turismo e l’unico modo per loro è mantenere veramente sotto controllo i casi, ci stanno riuscendo, bravi.
Rispondi