Primi leggeri e quasi impercettibili fiocchi di neve a Stoccolma, le temperature di colpo si sono vertiginosamente abbassate e si accompagnano bene con le giornate sempre più corte. L’inverno svedese spaventa sempre. La domande che tutti i nuovi arrivati fanno con terrore è: come si sopravvive all’inverno, al freddo, alla mancanza di luce?
Si sopravvive e ci si abitua anche, potrei rispondere adesso che il quinto inverno svedese si profila all’orizzonte. Mi rivedo però appena arrivata qui, con sulle spalle i miei cinque anni californiani, con esattamente gli stessi interrogativi. Passare da una primavera perenne a 8 mesi d’inverno tosto, non è proprio una passeggiata!
Ovviamente come in tutto, la prima volta è la più complicata, poi si impara dagli errori e ci si adegua anche abbastanza in fretta.
Il freddo non è poi più freddo che in tanti altri posti. I meno 20 con ghiaccio al naso non li abbiamo mai vissuti da quando siamo qui, anzi anno dopo anno, complice purtroppo il riscaldamento climatico, le temperature sotto zero si fanno rare anche a Stoccolma.
La luce può essere il vero problema, ma anche qui si deve relativizzare, di giornate veramente corte ce ne sono alla fin fine ben poche, il periodo peggiore è novembre, tristanzuolo, senza ancora quell’atmosfera natalizia che renderà tutto più magico.
Dicembre passa invece lieve perché le luci di Natale invadono la città e ci si dimentica quasi che alle due del pomeriggio si deve già accendere la luce. E a gennaio si vede nettamente la luce infondo al tunnel, perché, quando si allungano, le giornate si allungano veramente, un vero piacere da assaporare giorno dopo giorno.
Comunque ormai da veterana dell’inverno nordico mi sento sempre di dare gli stessi consigli, in cima alla lista, il non lasciarsi abbattere perché se è vero che il freddo dura a lungo, la parentesi con poca luce passa e va via molto più in fretta.
Ma allora come fare?
Cercare di stare fuori il più possibile nelle ore di luce a disposizione, vivere con il buio come se nulla fosse, meglio fare una passeggiate all’aperto che languire sul divano con i morsi della fame che arrivano immancabili al tramonto Qui le mamme vanno al parco con i bambini anche quando è buio pesto e la gente fa sport all’aperto senza problemi, fondamentalmente le giornate si vivono in modo normale, con tutte le attività del caso, senza la paura del BUIO!!
Per risolvere i problemi pratici tipo evitare di perdere il bambino tra lo scivolo e l’altalena basta acquistare lucine colorate da applicare sulla giacca del pargolo, attivabili con apposito telecomando, della serie “figlio mio non ti perdo neanche al buio”. Esiste anche la versione cane proprio con lo stesso scopo, evitare di perdere il proprio quadrupede durante la passeggiata pomeridiana. Se la vostra intenzione e liberarvi di marmocchi capricciosi e cani disobbedienti, siete un po’ fregati con queste diavolerie scandinave.
Per chi fa attività sportiva esiste una gamma di catarifrangenti applicabili ovunque, il risultato albero di natale è ampiamente garantito, fare sport cosi mette allegria! Ovviamente poi vanno aggiunti dei bei cramponi che , solidamente fissati sotto la suola danno una sensazione da quattro per quattro.
Qui potete leggere le prime impressioni di 4 anni fa
https://icerrutiinindia.blogspot.com/2017/09/aituto-dove-ho-messo-il-crampone.html?m=1
E se si sta a casa?
Crearsi attività varie, accendere candele che regalono veramente in atmosfera molto accogliente, mysig dicono qui!
Mettere un lucchetto al frigo può anche essere utile per evitare l’attacco compulsivo al tramonto.
Scherzi a parte l’inverno svedese è comunque bellissimo, offre paesaggi fantastici, atmosfere incredibili, momenti indimenticabili, tutto ben dosato e se si riesce a fuggire in un posticino al caldo ad un certo punto dell’inverno, il gioco è fatto

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