Cronaca di viaggio Stoccolma Londra
Da quando il check in on line non è più veramente un check on online, si va di nuovo all’aeroporto 2 ore abbondanti prima e la coda è eterna!
Partenza da casa 12:45
Tunnelbana fino a T-centralen
Poi Arlanda express e arrivo in aeroporto, gremito. Sempre i soliti furbi che non rispettano niente e nessuno e vagano smascherati… ma almeno in coda sono abbastanza attenti alle distanze.
Imbarco un anticipo, partenza in anticipo che preannuncia un atterraggio in anticipo ovviamente!
Posto 15c scelgo sempre il corridoio, il finestrino mi da ansia, sbircio fuori, ma non lo voglio li di fianco imposto, il posto di mezzo è universalmente scomodo, il corridoio adoro!!
Aereo piuttosto pieno
Vicina di sinistra, tra noi un posto libero, mascherina ad cazzum, le hostess ripetono che le mascherine devono essere ben indossate, questa non si smuove, naso fuori, nel momento in cui starnutisce ( sulla mano😩😩😩, della serie non ha ancora capito) le chiedo cortesemente di coprirsi il naso.
L’aereo decolla e lei dopo 10 minuti si ricorda che non si è ancora allacciata la cintura!!! La mascherina pare un dettaglio.
Vicino di destra, divisi dal corridoio, ha tutto fuori, manca il pisello e facciamo bingo! Continua ad ordinare bevande così bevendo si sente ancora più autorizzato a fottersene. Boh c’era chi diceva che la pandemia ci avrebbe reso migliori, non abbiamo speranze.
Viaggio senza storia, atterraggio morbido. Ormai da mesi e mesi si sa, si sbarca per file, le prime cinque, le seconde, e via.
Si aspetta e che sarà mai dopo un volo. Invece c’è sempre quello che si crede più furbo che scatta da fila 20 e si sente anche più figo, avanza guardando noi seduti come se fossimo pazzi. Le hostess ripetono in continuazione di aspettare il proprio turno, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Tanto alla fine sbarchiamo tutti. A quel punto metto il turbo, decenni di voli e controlli passaporti mi hanno insegnato che si va spediti alla meta… almeno adesso viaggio leggera senza le povere pargole che hanno subito negli anni corse pazze negli aeroporti di mezzo mondo.
Quando si arriva ci sono due zone una uk e passaporti europei, l’altra resto del mondo
Il resto del mondo va ai controlli manuali, noi a quelli automatici con scannerizzazione passaporti.
Code eterne a serpentina alla fine della quale noi e, credo, anche loro siamo incanalati su più file, a capo di ogni fila davanti allo sportello automatico l’addetto al controllo del : io speriamo che me la cavi (Glissare il passaporto nell’apposita fessura sorridendo alla telecamera è tutta un’arte!)
La tipa dietro di me, svedese longa longa, mi marca ad uomo che neanche il miglior difensore della nazionale… le do dei colpi di borsa ma non può fregargliene di meno.
Ad un certo punto siamo incanalate nella stessa sotto fila.
Lei sempre dietro, davanti a me 5/6 persone passaporti in mano e pronti ad abbassarsi la mascherine per la foto di rito ( occasione di boccata d’aria ben gradita)
La vichinga ad un certo punto ci passa sul lato, siamo tutti increduli e speriamo ancora che si sia accorta di avere un passaporto del Burkina Faso che non le permette di passare di li … visto il biondo dubito, ma ho fiducia nell’umanità
Invece non dovrei, la tipa ha veramente zappato la fila passando il controllo alla faccia di noi poveri cretini fermi ad aspettare.
A questo punto che faccio?
Aspetto il mio turno, mi precipito a recuperare le valigie e con un sorry le vomito in faccia cosa penso, lei mi guarda basita, mi volto e si mette a ridacchiare con l’amica, le fulmino e dico v loro che l’educazione va appresa prima di mettersi in viaggio.
Eccomi sull’Heathrow express direzione Londra, 15 minuti, qui nulla da segnalare e direi che anche il tassista che mi accompagna all’hotel non genera incazzature! Godiamoci Londra

Rispondi