Piccolo weekend di fine estate nel nord della Svezia, e della fine estate aveva tutta l’aria con i 12 gradi di massima del sabato che si sono trasformati in 15/16 la domenica.
Il nord però sa sempre regalare anche con un tempo poco attraente paesaggi da sogno. La Svezia in quanto a natura è veramente imbattibile, i colori, gli scorci, il mare e la natura che si mischiano, le case tipiche qua e là.
Ci siamo fatti una bellissima passeggiata, che consiglio a chi visita il nord della Svezia, nella riserva naturale di Bjuröklubb, che si specchia sulle acque del Golfo di Bothnia.
La vista dal faro è spettacolare. Il faro venne costruito nel 1859 in questa lingua di terra circondata da una miriade di scogli e scoglietti, motivo tra l’altro della presenza di una stazione di salvataggio, non dovevano essere poche le navi nei secoli passati a rimanere intrappolate da queste parti.
Bella la passeggiata, bellissimo il panorama è simpatica la pausa caffè nel piccolo coffee shop a due passi dal fare, carino anche all’interno con un’atmosfera molto marina e qualche foto dei tempi passati dei guardiani del faro con le loro famiglie.
Come sempre per noi la base era Skelelfteå he non ha nulla di ridente cittadina, a parte una bella passeggiata lungo il fiume e un unico ristorante ( per ora degno di rilievo) Bryggargatan https://bryggargatan.se
Da vedere il carinissimo villaggio costruito non lontano dalla chiesa, tipico villaggio svedese costruito per dare rifugio ai paesani che si recavano alla messa la domenica.
Durante la riforma protestante nel XVI secolo in Svezia c’era una grande pressione sui cittadini per assistere alle cerimonie ecclesiastiche, veniva richiesto di partecipare alle cerimonie liturgiche la domenica è durante le festività religiose. Nel nord della Svezia le circoscrizioni ecclesiastiche potevano essere molto estese, furono quindi stabilite regole precise, chi abitava a meno di 10 chilometri dalla chiesa, non aveva scuse e doveva recarsi in chiesa tutte le domeniche, chi abitava tra i 10 e i 20, ogni due domeniche e chi si trovava a distanze superiore ai 20 ogni tre domeniche.
Intorno alle chiese nacquero dei villaggi proprio perché alloggiare chi arrivava per assistere alle funzioni. In Norrbotten e Västerbotten ad un certo punto c’erano almeno 47 di questi villaggi intorno alle chiese, usati anche per raduni, mercati e manifestazioni.
Quello di Skellefteå è molto carino Bonnstan e vale la pena farci un giro, è uno dei villaggi del suo genere meglio conservati, con.. tutto il suo fascino: 114 edifici con un totale di 376 stanze e tre scuderie.
Le case che continuano ad essere senza acqua corrente e elettricità vengono oggi usate come piccoli cottage diurni nei periodi estivi.
Avevamo respirato aria di vacanza ai primi di luglio con un weekend qui al Nord avvolti dalla luce 24 ore su 24 ed è sulla stessa nota che chiudiamo l’estate 2021, con meno luce e temperature più fresche, ma sempre piacevolmente.





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