On the road parte 2: Parigi.

Parigi è Parigi. Per noi città del cuore, città di ricordi, città di amicizie profonde. Non vado mai a Parigi per turismo, per noi Parigi è stata casa, poi tappa obbligata di saluti e abbracci, spesso punto di decollo e atterraggio.

 
Questa volta abbiamo giocato ai turisti, abbiamo fatto colazione nei caffè di quartiere, shopping nel Marais, pic nic con vista sulla Tour Eiffel, con il pieno di prelibatezze di Monoprix.

È stato bello ritornare a Parigi dopo due anni, nonostante il tempo uggioso e le temperature frizzanti. È stato bello abbracciare amiche che non vedevo da troppo tempo, da quando il covid ci ha tarpato le ali e fatto riporre valigie e cuori nell’armadio, così in attesa.

È stato emozionante viverlo tra generazioni, io, la mia mamma, le mie ragazze. 

È stato rilassante e stancante come sempre quando si viaggia e si riempiono le giornate all’infinito, mille cose da fare e vedere tra il primo caffè del mattino e l’ultimo bicchiere di vino sorseggiato a cena.

Passeggiando per Parigi mi dicevo che potrei rivivere in questa città, potrei sentirmi di nuovo a mio agio, proprio come 23 anni fa. Sarà forse che mille sono le emozioni che mi legano alle sue strada, sarà forse che quando i tuoi figli ci sono nati e li hai tenuti in braccio per la prima volta sotto il suo cielo, il legame diventa talmente stretto da fare un po’ male e soprattutto diventa per sempre.

In questi tempi di covid temevo che un on the road potesse essere un eccesso, una voglia assirdap di ritorno alla normalità, un inutile rischio per tutti, nonostante il nostro carico di vaccini ed anticorpi. Invece alla fin fine nessuno stress, la base per godersi una vacanza.

Dal lato pratico?

Non andando mai in albergo a Parigi, la scelta è stata un po’ a caso, ma si è rivelata veramente ottima Hotel Rose Bourbon nel XVeme, 15 minuti a piedi da Tour Eiffel, stanze carinissime, personale molto cortese, un indirizzo veramente valido. Possibilità di fare colazione ma noi abbiamo optato per i caffè della zona con le loro terrazze, i caffè mediocri e le viennoiseries pur beurre!

Da provare il ristorante della chef francese Hélène Darroze, Joia https://www.joiahelenedarroze.com/en/incominciare la cena con il loro guacamole non ha prezzo.

 

Per ipazzi di dolci che vogliono regalarsi un momento di pura follia gustativa , con prezzo che segue, da provare i dolci di Cedric Grolet alla patisserie dell’hotel  Meurice https://www.dorchestercollection.com/fr/paris/le-meurice/restaurants-bars/patisserie-meurice/#commandes-en-ligne 

Per noi era una tappa obbligata!

  

Lasciando Parigi per andare verso Chambéry e godermi il mio stupendo pronipote, ci siamo fermate vicino ad Auxerre in un bellissimo Domaine vinicolo, Borgnat, belle stanze e ottima colazione splendidamente gestita con il covid. https://www.domaineborgnat.com

Possibile anche degustare i loro vini, molto buoni tra l’altro!

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