Scuole e sistemi scolastici: riflessioni.

Mercoledì ho animato un incontro sui sistemi scolastici, passando in rassegna, con l’aiuto di una fantastica blogger basata a Londra, 4 sistemi scolastici, quelli in generale più gettonati tra gli expat: americano, inglese, francese e internazionale.

Le scuole italiane nel mondo non sono rappresentate in modo sufficiente da permettere, agli espatriati italiani, di avere la garanzia di una scolarità senza intoppi per i loro figli. Non abbiamo scelta, soprattutto se la nostra vita itinerante sembra darci l’opportunità di mollare gli ormeggi abbastanza spesso, un sistema non italiano si impone a noi come un’evidenza.

Finche i figli sono piccoli teoricamente il problema non si pone, qualsiasi sistema  scolastico il nostro paese d’accoglienza ci offra,  sarà sicuramente un regalo. I bambini sono piccole spugne che immersi in una nuova lingua e in un nuovo contesto culturale, in quattro e quattr’otto saranno come pesci nell’acqua, fermo restando che il nostro entusiasmo deve aiutarli a sentirsi bene e ad accettare anche le prime frustrazioni iniziali.

I bambini prima dei sette anni sono estremamente ricettivi senza farsi domande particolari in fase di apprendimento, imparano in modo naturale. Le cose si complicano un po’ nel momento in cui acquisiscono le strutture grammaticali di una lingua, quando attraverso l’apprendimento scolastico incominciano a percepire le regole che stanno alla base della lingua stessa. Dalla seconda, terza elementare il passaggio ad un sistema nuovo può essere un po’ più complesso da gestire, ma assolutamente possibile.

Regalare loro un esperienza in una scuola locale può essere molto gratificante soprattutto se si pensa di rimanere a lungo in un paese o anche nel caso opposto in cui il nostro espatrio sia una sola piccola parentesi. Se si resta a lungo da qualche parte i bambini saranno felici di essere inseriti nel contesto linguistico locale, con una certa solidità nelle amicizie, più sedentarie alla scuola di quartiere che in quelle internazionali, dove ogni anno è la rivoluzione, con tante partenze che per certi bambini possono essere non facili da digerire.

Nel caso il nostro passaggio all’estero sia, al contrario, sicuramente brevissimo, ugualmente un’immersione totale in una scuola locale può essere una bella esperienza che immergerà i nostri figli in qualcosa di nuovo, senza comprometterne il regolare percorso nel sistema scolastico italiano, nel quale recupereranno in fretta.

Più i figli sono piccoli, più le soluzioni sono semplici. Una maggior riflessione è necessaria quando ci si avvicina invece alle scuole medie e al liceo. La riflessione va soprattutto fatta all’interno di un quadro più ampio in riferimento ai nostri programmi negli anni futuri. Continueremo a girovagare? Ci fermeremo da qualche parte? Torneremo da dove siamo venuti? Non sempre la risposta è immediata.

Nel nostro caso è stato abbastanza semplice l’Italia non è mai stata un’opzione possibile nel nostro girovagare, ne abbiamo mai avuto la volontà di cercare un’ opzione che ci garantisse il rientro. All’inizio il sistema francese, essendo in Francia, ci è sembrato la sola opzione contemplabile, ed è stata di sicuro una buonissima scelta. Lasciando la Francia poi abbiamo pian piano valutato le altre possibilità passando al sistema americano e poi a quello internazionale con la più piccola delle nostre ragazze. Il passaggio non è stato impossibile, anzi ci ha veramente mostrato quanto questi ragazzini viaggiatori sappiano adattarsi in fretta anche in contesti culturali completamente nuovi. La scuola infatti non è solo lingua, ma anche la cultura di cui è veicolo, e se alle lingue ci si abitua in fretta, il lato di adattamento culturale può essere più complesso, soprattutto in anni chiave di pre adolescenza e adolescenza, quando già di per sé tante sicurezze vengono stravolte.

A posteriori non potevamo fare scelta migliore, le nostre curiose ragazzine, hanno veramente trovato un terreno fertile in un nuovo sistema, molto meno rigido di quello francese, una vera e propria boccata di ossigeno, uno stimolo verso nuove passioni, un immenso parco giochi di scoperte. Il mix poi dei due tipi di educazione è stato vincente. Il sistema francese ha dato loro delle solide basi e un certo rigore, il sistema americano e internazionale hanno aperto loro la mente e stimolato gli interessi in modo positivissimo, aiutandole ad aumentare la fiducia in se stesse e tante piccole competenze meno evidenziate nel sistema precedente. Anche la fatica fatta nell’assestarsi e nel ritrovare dei punti di riferimento, è stato un buon insegnamento per mettersi alla prova e andare oltre la propria zona di confort.

Non è ovviamente semplice scegliere per i nostri figli, ma quando si vive all’estero è necessario, a volte un po’ doloroso, ma alla fine qualsiasi opzione se frutto di riflessione sarà quella giusta. Non esiste comunque un sistema valido per tutti, per tutte le famiglie e per tutti i bambini, a volte anche all’interno della stessa famiglia è difficile far entrare tutti i bambini nello stesso schema scolastico. Dobbiamo però sempre ripeterci che non esiste sistema migliore o peggiore, che tutti, seguendo percorsi diversi, porteranno allo stesso risultato e apriranno le stesse porte, quelle dell’università o del lavoro.

E dobbiamo soprattutto ripeterci che anche cambiare ha un suo perché, che ci si può sbagliare e tornare indietro, che un anno di scuola perso per un’ esperienza di vita fuori dagli schemi, regala ai nostri figli tantissimo, che una lingua nuova, poco diffusa che sia, è comunque utilissima, perché non è solo lingua ma anche tutto ciò che le sta dietro, che chiamare casa un nuovo posto vale mille volte di più che la sicurezza degli stessi compagni di scuola per tutta il percorso scolastico e che la paura del primo giorno di scuola dall’altra parte del mondo rimarrà per sempre come un ricordo straordinario, quelli che si raccontano ai nipotini…..

Rispondi

Scopri di più da Come sopravvivere in giro per il mondo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere