Giuro che rispetto ogni idea, sono aperta al dialogo e non pretendo di vivere solo circondata da gente che la pensa come me. Sono tollerante e con uno spirito abbastanza aperto per accettare le differenze, faccio del mio meglio per adattarmi e evitare i conflitti. Ma ci sono a volte situazioni che mi lasciano perplessa, le tante discussioni intorno al farsi vaccinare per proteggersi da questo maledetto covid 19, mi allibiscono. Sono mesi che viviamo una specie di incubo ad occhi aperti, immersi nel bruttissimo script da film holliwoodiano di serie B. Sono mesi che la paura ha preso il sopravvento, l’isolamento mina animi e psiche, le nostre vite sono stravolte e noi tutti cerchiamo di rimanere a galla cercando il bello nelle piccole cose che ci sono rimaste.
Sono mesi che il mondo è diventato gigantesco e le famiglie sono spesso costrette a lunghe e dolorose separazioni. Sono mesi che centinaia di migliaia di ragazzi vivono la scuola da dietro lo schermo di un computer, che i bambini non giocano più spensieratamente nell’intervallo, perché l’intervallo da soli a casa propria tra due classi su zoom non è un intervallo. Sono mesi che ci si sorride con gli occhi, bocche nascoste dalle mascherine e che gli anziani vivono praticamente in un’altra dimensione.
Sono mesi che …. insomma la lista è lunga ed infinita. In questi stessi mesi accanto ai medici che combattono in prima linea per salvarci, ci sono quelli che si ammazzano di fatica per trovare una soluzione unica, il vaccino. Una corsa contro il tempo, una battaglia intensa che a più riprese sembra impossibile vincere.
E invece, ecco i vaccini, uno dopo l’altro, squadroni di volontari hanno fatto da cavie per regalare a tutti noi, a tutti gli altri, la speranza di impossessarci di nuovo della nostra vita di prima. La luce si intravede infondo al tunnel, contiamo i mesi…
E invece ecco i dubbiosi, quelli che no io non rischio la mia pelle che non si sa lì dentro cosa ci sia, no io i miei figli no che vaccinino prima quelli degli altri e vediamo l’effetto che fa. Da virologi esperti in epidemie eccoli adesso tutti specializzati in ricerca medica avanzata, tutti tuttologi della vaccinazione con i suoi contro e nessun pro.
Io sono allibita, penso francamente che questa volta non ci debba essere la possibilità di scegliere, se non ci sono controindicazioni mediche, quando arriverà il nostro turno e quello dei nostri figli dovremo farci vaccinare, è un dovere civico nei confronti dell’umanità tutta, nei confronti di chi ci ha rimesso le penne e sarebbe sicuramente felice di avere una carta nuova da giocarsi in questa vita, nei confronti di chi è fragile e va protetto, nei confronti di chi è malato di tutto il resto, perché covid o non covid, ci si ammala e si muore anche di altro.
Ecco la mia tolleranza si ferma qui, trovo estremamente egoista sperare che gli altri si vaccinino per proteggere anche me, in modo da regalarmi di nuovo la vita di prima, trovo vigliacco lo stare a guardare gli altri correre un infimo rischio grazie al quale sarò protetto anch’io.
Ogni vaccino ha dei rischi, ogni vaccino può avere effetti collaterali, reazioni, ma se i vaccini non esistessero forse le nostre vite sarebbero completamente diverso, o forse sarebbero sempre state come durante questi lunghissimi 10 mesi di pandemia.

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