Election Day

Quattro anni fa, vivevamo in Silicon Valley, la nostra casa, il giardino, il liceo delle ragazze a due passi. Federica era a New York ormai già da oltre un anno, Chiara stava preparando le applications al college, Camilla era agli inizi del suo percorso liceale, Stoccolma incominciava a delinearsi nel nostro futuro, un trasloco e un nuovo cambiamento si precisavano all’orizzonte, niente era ancora chiaro. Northvolt che non si chiamava Northvolt era in nuce e stava diventando qualcosa di talmente concreto da spingerci ad ipotizzare questa nuova partenza.

Quattro anni fa, come se fosse oggi, era il giorno delle elezioni negli Stati Uniti, un giorno atteso il cui risultato sembrava quasi scontato. Avevamo organizzato una serata tra amici per seguire insieme i risultati e per brindare insieme a quel risultato che appunto sembrava chiaro. Fu una serata strana. Man mano che i numeri venivano fuori, l’atmosfera diventava pesante. Ho visto le lacrime negli occhi dei nostri amici americani, ho visto lo sconforto nei loro visi. Ho sentito la rabbia nelle parole di mia figlia che ci chiamava da New York, attonita. Sono, siamo andati a letto convinti che fosse un brutto incubo, convinti che al mattino ci saremmo svegliati e la vittoria sarebbe stata dell’altra, non sua. Invece eccoci qui quattro anni dopo con la paura che succeda di nuovo, con la paura che nulla cambi. 

Questo 2020 non ci ha risparmiati, non ha risparmiato nessun paese, nessuna comunità, nessuna famiglia e nessun individuo. Stiamo vivendo una pagina di storia che probabilmente i nostri nipoti e i nipoti dei nostri nipoti studieranno. Siamo testimoni di un qualcosa di terribile che di colpo ha sconvolto le nostre vite, rendendole fragili. 

Ecco in questo tre novembre 2020 speriamo almeno che i cittadini americani siano capaci di scegliere nel modo giusto, perché purtroppo la scelta su chi sia o non il presidente degli Stati Uniti è una scelta che tocca noi tutti, ovunque siamo.

Credo fermamente che quella parte intelligente di popolazione oggi possa fare la differenza, credo che i giovani americani si meritino leder migliori ai quali ispirarsi e che il mondo intero abbia bisogno di speranza e la speranza dipende anche dal voto di oggi.

Forza America.

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