Lo dice anche Severgnini oggi sul Corriere che c’è un limite tra l’informare e lo spaventare, termine che correggere con terrorizzare. Prima di leggere il suo articolo tra me e me dopo la mia solita lettura dei giornali facevo la stessa considerazione. Per motivi vari leggo ogni sera e, a volte anche, sfoglio virtualmente a colazione, un certo numero di giornali italiani e non. Ovviamente leggo I nostrani per abitudine, un paio di solito, poi mi sposto su un francese, tanto per mantenermi aggiornata su ciò che avviene oltralpe, il mio paese del cuore, poi come buon esercizio scorro i titoli del Dagens Nyheter, quotidiano svedese, do un’occhiata al New York Times, sempre con ottimi pezzi e, da quando ho spedito due delle mie fanciulle a metter radici da Boris Johnson, scorro il Daily Mail …
Ogni volta mi faccio la stessa considerazione, ma perché i giornali italiani da nove mesi a questa parte hanno una politica del terrore? Perché vi assicuro che altrove non è così. Da noi più che un giornale sembrano dei bollettini di guerra, con numeri terrificanti snocciolati senza veli, con articoli che morbosamente parlano di morti e feriti, di vite spezzate, dilungandosi poi in una caterva di informazioni che dicono tutto e il contrario di tutto.
Ad aprile per un po’ proprio per questo motivo smisi di leggere i giornali italiani prima di dormire, mi svegliavo tutte le notti urlando con vere e proprie crisi di panico. Con il tempo sono riuscita ad affrontare la lettura di certe informazioni con più distacco, controbilanciando il tutto con la lettura degli altri giornali, nei quali per fortuna si può anche leggere di altro.
Ecco, un’altra cosa è che sembra veramente che non ci sia più niente da scrivere se non fa rima con covid, terapia intensiva e compagnia.
Oggi come oggi dopo mesi di pressione, immersi in questo tunnel buio di cui non vediamo la luce, o speriamo di intravederla ma ogni volta sembra essere pura illusione, abbiamo veramente bisogno di leggere altro o di leggere informazioni che non mettano ancora oltre a dura prova nervi e psiche.
Ormai sono rimasti solo i cretini a pensare che questo covid sia una montatura, che sia una semplice influenza che non fa male a nessuno, tutti gli altri hanno capito, hanno assimilato, hanno paura e sono stufi di un terrorismo psicologico deleterio e inutile… ci basta già il virus, che le informazioni ci diano se non speranza almeno un barlume, un po’ come su tanta stampa internazionale.

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