La notte più lunga dell’anno è una notte di festa in Svezia. In questo paese nordico dove l’inverno è lungo e la luce si fa spesso desiderare, la primavera e l’estate con l’allungarsi delle giornate che diventano infinite, vengono accolte con entusiasmo.
Midsummer è una delle feste più sentite qui, una festa da vivere in famiglia e con gli amici, mangiando, bevendo e ballando, il tutto con il sole all’orizzonte che sembra non tramontare mai.
Niente balli pubblici, niente musica fino a notte tarda, ma comunque molta allegria.
Solitamente ci si ritrova appunto in famiglia e con gli amici, un po’ come a Natale, con lo stesso spirito, lo stesso entusiasmo e anche la stessa quantità di cibo e di liquori vari da sorseggiare tra un canto e l’altro.
Un certo numero di danze tradizionali vengono fatte intorno all’altissimo albero decorato issato normalmente in qualche parco o zona verde della città. Nei villaggi più piccoli la festa coinvolge tutti gli abitanti in un allegro ritrovarsi.
Stoccolma si svuota per il week end di midsummer, e spesso anche per le settimane successive. Questo week end del solstizio d’estate, con le scuole che chiudono i battenti la settimana precedente, normalmente rima con migrazione verso le case di vacanza o con viaggi all’estero di chi gli svedesi vanno ghiotti. Questo ovviamente quest’anno non succede, ma insomma la migrazione nelle case di vacanza quella sopravvive eccome.
La sera di midsummer è sempre un venerdì tra il 20 e il 25 di giugno, il sabato successivo tutto è chiuso, ma quando dico tutto, dico veramente tutto. Negozi e uffici riducono gli orari già dal giovedì, il venerdì la serata incomincia presto, intorno all’ora di pranzo quando ci si ritrova per raccogliere i fiori e creare le tradizionali corone: tutto molto campestre e molto bello.
Si balla, si canta, la notte non finisce mai perché quando alle undici il cielo è ancora chiaro nessuno ha voglia di andare a dormire e poi francamente quando si sa che le giornate riprenderanno ad accorciarsi, è bello godere di ogni istante di luce e di sole.
Da tre anni qui e da tre anni la luce notturna mi affascina e scombussola nello stesso tempo…. il sole tramonta ma il cielo per giorni e giorni non è mai completamente scuro qui a Stoccolma, troppe poche ore tra tramonto e alba per godere di cieli neri e stellati.
Noi abbiamo passato la festa insieme ad un gruppo di amici ed è stato veramente bello, rilassante e divertente, il tempo poi è stato semplicemente fantastico,pare fosse il midsummer più caldo degli ultimi 50 anni, non male e ccs a a pennello visto che siamo un po’ tutti bloccati qui per una parte dell’estate.
Il fulcro della festa come in ogni festa che si rispetti sono il cibo, l’alcol e la musica, in ordine sparso.
Un tipico menu di midsummer è uguale a quello di Natale senza il prosciutto cotto al forno… sono seria, è vero ed è anche buonissimo.
I Pickles di aringhe fanno la parte dell’invitato d’onore, preparati con largo anticipo e lasciati a macerare, tutto come il salmone marinato in zucchero e sale. Uova bollite accompagnate da uova di pesce, le immancabili polpette svedesi con le sempre presenti patate, piatti caldi di pesce, abbondanza di dolci con le fragole dolcissime accompagnate dalla panna che qui, mistero, non è zuccherata!
E per mandare giù pranzo e cena litri di birra e di schnapps, i liquori tradizionali, aromatizzati nei modi var, ingurgitati tutti d’un fiato dopo la canzoncina di rito. Gli svedesi bevono e cantano e la cosa mi mette veramente allegria, mi ricorda le nostre mitiche serate in montagna quando cantavamo canzonacce passandoci la grolla ( grappa e caffè)
Ma quali sonole origini della festa?
Nei tempi passati in cui la Svezia era un paese agricolo e non il moderno e effervescente mondo attuale, le celebrazioni erano una sorta di omaggio alla bella stagione e alla stagione della fertilità. Solo dagli inizi del novecento la festa ha incominciato ad assumere i connotati di una festa nazionale. La notte più lunga e luminosa dell’anno è anche circondata da molte credenze popolari, tipo la raccolta dei sette fiori da mettere sotto il cuscino per ricevere in visita il futuro innamorato…
Il prossimo anno provo, ma se sogno mio marito, vale?






Rispondi