In diretta dal Duomo di Milano

Guardavo Andrea Bocelli cantare in diretta da un Duomo di Milano vuoto. Guardavo sfilare le immagini del mio paese e del mondo. Parigi, Londra, New York come non le avevo mai viste, come non le avevamo mai viste. Non sono credente ma ho sentito forte l’intensità di questa preghiera collettiva, globale, mondiale. Ho sentito la forza che ci unisce, italiani, francesi, spagnoli, americani, cittadini di mondi diversi, con vite diverse, ma stranamente uniti oggi, più che mai. Ho sentito forte la volontà comune di rinascere, più forti, più saggi. Avremo perso molto in queste settimane in cui angoscia e speranza si alternano in cuori e pensieri. Avremo perso del tempo prezioso con le persone che amiamo, avremo perso momenti magici, avremo perso affetti che non torneranno indietro. Avremo perso ore di sonno, la capacità di sognare, l’allegria rilassante che accompagna l’arrivo della primavera. 
 
Avremo cercato con forza di restare a galla, di trovare le parole giuste per confortarci e per confortare. Avremo avuto paura, quella vera e forte, quella che nasce da domande che non hanno risposte, dal susseguirsi di giornate che sembrano sempre uguali, dalla vita che di colpo sembra la pallida copia di quella che era. Avremo di colpo osservato un mondo diventare sconfinato, quello stesso mondo che fino a poco fa sembrava piccolo piccolo e vicino vicino. Avremo imparato ancora di più il dolore della distanza, il peso della separazione, la nostalgia. Ci saremo fermati tutti per rinchiuderci nelle nostre case, nelle nostre città, nei confini sigillati dei nostri paesi o dei paesi che ci ospitano, un po’ più fragili e un po’ più soli.
Ogni tanto chiudo gli occhi e cerco di credere che non sia vero, che quello che sta succedendo sia tutto una finta, che mi risveglierò qualche ora più tardi pronta per rincorrere di nuovo il tempo delle mie giornate sempre troppo corte per contenere tutto, pronta per saltare su un aereo e ritrovarmi altrove ad abbracciare affetti, pronta per l’ennesima cena condita di risate con quegli amici speciali che rendono la mia vita qui quasi perfetta. Non dura a lungo, li riapro in fretta e allora mi rendo conto che è tutto vero. Sorrido nonostante i pensieri altalenanti, sorrido nonostante l’assenza, sorrido nonostante la paura che questo strano momento si dilati all’infinito, sorrido perché so che ce la faremo, perché so che insieme tutto insieme saremo più forti, saremo più forti noi… l’ho sentito oggi quando la musica entrava dritta al cuore e quando le immagini che sfilavano davanti ai miei occhi andavano ad accoccolarsi accanto alle note nello stesso cuore, il mio e quello di tutti.
#andratuttobene

Lascia un commento