Novembre e dicembre sono stati mesi particolarmente faticosi in Svezia, meno freddi del solito, con tantissima pioggia e zero neve. Per settimane il cielo è stato grigio, pochissima luce, una catastrofe.
Aspettavamo con ansia le vacanze di Natale e già atterrare a New York con il cielo blu è stata una bella iniezione di buon umore. Sole e freddo vanno benissimo. Sole e caldo per qualche giorno sono un toccasana.
Al Belize abbiamo pensato per caso, è stato messo sul tavolo delle proposte per le nostre vacanze un po’ così all’improvviso, ma era talmente perfetta come destinazione da essere accolta al volo.
Essendo a New York per Natale il viaggio di avvicinamento non rimava neanche con un volo infinito, scali improbabili e scomode notti in volo.
Ed eccoci atterrati a Belize city alle 13 in punto del 27 dicembre dopo un volo da New York con scalo di 50 minuti a Chicago.
Procedure di dogana abbastanza rapide e un’ora dopo eravamo già al porto in attesa del traghetto che ci avrebbe portati alla prima delle nostre due tappe in questo paese che da subito ci ha conquistati.
Ambergris Caye è stata la nostra prima metà alla scoperta di questo paese del Centro America che fa parte del Commonwealth e in cui la lingua ufficiale è l’inglese. Splendida isola circondata da un mare dalle mille sfumature di turchese, la isla Bonita, cantata da Madonna è proprio quest’isola tra la penisola dello Yucatàn e la seconda barriera corallina più grande del mondo dopo quella australiana delle Whitsundays.
Per cinque notti abbiamo dormito con la barriera corallina a fare capolino alla nostra finestra dandoci il buongiorno e la buonanotte.
La prima notte l’abbiamo passata abbastanza vicino alla cittadina di San Pedro, al Tres cocos resort, carino e pulito ma un po’ troppo nel paese.
Ci siamo poi spostati a Mangata Villas, simpatica guest house gestita egregiamente da una coppia di canadesi, Aaron e Serena, veramente gentilissimi. Ci hanno dato un sacco di consigli per scoprire l’isola, prenotato ristoranti e raccontato un po’ di vita beliziana. Il posto è nuovissimo, hanno aperto a settembre, la spiaggia molto carina e ben tenuta, kayak e paddle boards a disposizione, ci hanno anche prestato il materiale da snorkeling. Attenzione il posto è solo per adulti, +16
Sull’isola si gira in golf cart, e direi che è necessario affittarne una se si vuole andare in giro da una parte o dall’altra e visitare un po’.
Le strade sono pessime, piene di buchi, ma in vacanza va bene, si guida senza fretta!
Abbiamo girato l’isola in lungo e in largo, la costa a est sulla quale eravamo è più esposta ai venti, a portata di kayak dalla barriera corallina, ma con un mare un po’ più scuro e fondali meno cristallini nei primi metri da riva. La costa ovest invece ha acque da far invidia alle Maldive, meravigliose, calde, turchesi, limpide. La costa ovest è anche quella un po’ più da movida, soprattutto la zona di secret beach, costellata da ristorantini che offrono accesso alla spiaggia e sdraio e compagnia, ma anche musica a palla. Cercando un po’ ci siamo fermati da Aurora, posticino con un certo charm, cibo niente di che ma locale.
Una giornata intera l’abbiamo dedicata al giro in barca, optando per una barca privata che ci dava più flessibilità nel fare o non fare quello che volevamo noi. Louis ci ha fatto scoprire qualche spot carino, prima per la pesca e poi per lo snorkeling, abbiamo nuotato con gli squali e le mante e successivamente nel giardino dei coralli, molto bello e da fare assolutamente. Per pranzo ci ha sbarcati a Caye Caulker, a una mezz’ora da San Pedro, isola molto piccola, lunga 7 chilometri e larga sei, e estremamente piacevole, con il suo villaggio tipicamente caraibico e i “ristorantini” con bbq praticamente i piedi nell’acqua.
Aragoste a profusione anche qui, e l’allergica che sono ha sofferto non poco di fronte a tutte le prelibatezze alle quali non posso neanche avvicinarmi.
Questa isoletta è molto meno cara rispetto alla sorella più grande, costellata di piccoli hotel, ci si muove principalmente a piedi o in bici e se si vuole a piedi nudi, la sabbia è ovunque.
A Ambergris Caye ci siamo avventurati anche a Nord, lunga la costa est, stradina al limite del praticabile, molte case abbandonate e molta sporcizia sulla spiaggia, diciamo che ci vogliono un po’ di spirito di avventura e occhi rivolti al largo verso la barriera corallina, oltre la spiaggia decisamente poco curata lontano dai resort e dalle guest house.
Come sempre parte della nostra scoperta dell’isola è passata attraverso quella dei ristoranti. Il cibo è uno dei modi migliori per capire un paese e assimilarne l’essenza.
Molto pesce e crostacei accompagnati dal riso al cocco a da riso e fagioli. L’aragosta è servita in mille modi diversi, ma attenzione è vietato pescarla e servirla fresca da metà febbraio a metà giugno (sono congelata in questo periodo). Ceviche di influenza sud americana, dei curry, molti influssi messicani con fajitas, tacos e compagnia.
Una paio di indirizzi da consigliare: Elvis Kitchen, il più vecchio ristorante dell’isola, a San Pedro nel cuore della cittadina, con una buona cucina, ottimo l’Elvis coconut curry, lo snapper con le Mayan spices e il pollo fritto.
The dive bar, di fianco al Tres Cocos Resort, servizio lentissimo ma provato per colazione, pranzo e cena, e i piatti sono buoni, snapper e aragoste anche qui, diversi tipi di ceviche, fish tacos.
Pineapple, dentro un resort, decorazioni alla Disneyland ma cibo buono, consiglio zuppa di fagioli e insalata di ananas. Tripudio di aragoste e pesce in generale.
In generale il servizio è molto,lento e abbastanza poco curato, nel ristorante che si voleva figo dove siamo andati per capodanno ci hanno servito il vino in bicchieri di plastica…impensabile in qualsiasi ristorante da 300 US $ in 4.
Per la colazione molto carino a due passi dall’imbarcadero Estel’s, una specie di istituzione qui, servono breakfast fino all’età 4 del pomeriggio! Tutto carino e tipico, piacevolissima la terrazza, unico neo servizio di una lentezza allucinante, ma abbiamo capito che globalmente va così, meglio non avere fretta perché qui come in altri posti in Belize si aspetta sempre un’eternità.
Adesso aspettiamo con gioia la seconda parte del nostro viaggio che ci porterà verso l’interno del paese nella jungla, per il momento la nostra scelta affrettata non ci ha per nulla delusi!
Informazioni pratiche:
Taxi dall’aeroporto al porto tariffa fissa di 25Us$ per due persone e 5 US$ per ogni persona supplementare.
Traghetto da Belize City a San Pedro per 4 a/r 150 $beliziani (2$beliziani=1$US) ci sono un paio di compagnie noi abbiamo scelto San Pedro Belize express water taxi, una barca più o meno ogni ora)
Al terminal a Belize city ci sono dei posti in cui prendere uno snack prima dellla traversata che dura 1h30.
Si può anche volare a San Pedro per circa 140$ a/r e il volo dura 15 minuti.
Tres cocos https://trescocosresort.com avevamo un appartamentino con due camere e due bagni.
Mangata villas https://www.mangatavillas.com sistemazione deliziosa sulla spiaggia e con vista piscina.
Tour con barca privata per l’intera giornata 450US$
Golf cart per 4 giorni 250US $ ( il primo giorno abbiamo preso il taxi dal porto al primo hotel e siamo rimasti in zona)
Taxi a San Pedro dal porto all’hotel 15US$( mai visto auto più scassata)
Diversi ATM sull’isola per prelevare moneta locale. Nei ristoranti prendono le carte di credito, più Visa e MasterCard che American Express.
Golf cart, taxi e barca pagate in contanti.
Siamo arrivati qui con dei dollari e abbiamo prelevato moneta locale, loro utilizzano entrambi senza problemi, spesso ci hanno dato il resto in dollari americani pagando in dollari beliziani.
L’isola è tranquilla e non abbiamo mai avuto l’impressione di essere in zone pericolose, neanche la sera.
In generale da turisti la vita è abbastanza cara, nei ristorantini più economici ( quelli sulla spiaggia) difficilmente si trovano piatti a meno di 20$ beliziani.
In alcuni ristoranti i prezzi sono in dollari us, normalmente nel menù è specificato. Attenzione c’è sempre una tassa del 12,5% aggiunta al conto. Mancia a discrezione, anche se in certi posti è aggiunto d’ufficio un tip del 15%.







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