50 sfumature di Julbord!

Dicembre, luci, aria di festa, canti natalizi. Il Natale è molto sentito in Svezia, dalle ultime settimane di novembre Stoccolma si illumina tanto da far dimenticare le giornate sempre più corte. I mercatini aprono i battenti, i concerti si susseguono tra quelli per Santa Lucia fino a quelli natalizi. Si festeggia un po’ ovunque, nelle case, negli uffici, con gli amici, insomma gradualmente si arriva al 24 già ben avvolti nell’atmosfera festosa e con la pancia piena!
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I julbord, le tavole natalizie, sono organizzate un po’ ovunque nei ristoranti, riprendendo quello che sarà il tradizionale cenone  svedese del 24.
I sapori locali ci sono tutti, dalle aringhe in veste varia, alle spezie sotto forme diverse.
Il tutto viene presentato sotto forma di buffet e da tradizione ci si deve servire sette volte con un ordine stabilito che parte dalle aringhe e arriva ai godis (caramelle e dolciumi vari)
Ma cosa si trova in questo tipico buffet natalizio?
Le aringhe pezzo forte della gastronomia svedese sono presentate in diversi modi e con diverse salse e costituiscono il primo assaggio nel pranzo natalizio. Le più piccole si chiamano strömming, e vengono pescate nel Mar Baltico, mentre le più grosse sill arrivano dal mare del Nord.
Il salmone crudo marinato, gravad lax. La marinatura è fatta con sale, zucchero, pepe e aneto, e lo si degusta accompagnato da una salsina spessa a base di mostarda, aceto, olio e di nuovo aneto. ( credo che la Svezia fosse nel mio destino da sempre… tanti anni fa le mie prime marinature di salmone erono proprio queste… poi sono andata a vivere in Giappone dove il pesce non richiedeva neanche marinatura, ma non c’entra nulla)
 Seguono uova sode,  una serie di terrine e piatti freddi tra cui tutta una serie di insalate, tra le quali hanno il posto d’onore quella di barbabietole e quella di cavolo verde.
Una volta aperto l’appetito si arriva alle cose serie, ecco il Julskinka il prosciutto di Natale che rappresenta il pilastro della tavola natalizia svedese, che può essere mangiato sia freddo che caldo (nei julbord dove sono andata l’ho sempre visto freddo)
La sua preparazione avviene in due tempi, prima viene bollito e successivamente cotto al forno con una specie di glassatura, grazie a questo tipo di cottura rimane molto morbido.
A questo punto i piatti caldi si susseguono, e qui troneggiano le immancabili e inimitabili polpette, köttbullar,  costituite da un misto di manzo e maiale e accompagnate da una marmellata di mirtilli rossi e da fettine di cetriolo pressate e marinate a loro volta.( le universalmente note polpette di Ikea, ma molto molto piu buone!)
Le polpette verranno accompagnate dal Janssons Frestelse (la tentazione di Jansson), un gratin cremoso di patate, cipolle, panna e acciughe.
Seguiranno le prinskorv, salsicce del principe, cotte in padella da degustare accompagnate dalla mostarda natalizia.
Ma non è finita, ci sono  ancora i formaggi, i dolci, i mille tipi di pane svedese che accompagnati dal loro fantastico burro sarebbero già di per sé un ottimo pasto
Tra i dessert spicca quello di riso con crema, vaniglia e arancia, il riso maltese dette così perché cotto con delle scorze di agrumi, la leggenda dice che questo dessert abbia poteri magici, basterebbe mangiarne un pochino per trasformare le proprie idee o sogni, in realtà!
E per mandare giù tutto questo?
Beh  ad aprire le danze l’immancabile glögg, la versione nordica del vin brûlé, arricchito da mandorle e uvetta, profumato e riscaldante… adottato ad occhi chiusi. Esiste anche la versione alcol free per i bambini!
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Il glögg è talmente un fenomeno nazionale in Svezia che ogni anno la marca Blossa crea la suspense in tutto il paese con l’attesa del glögg dell’anno, ogni anno con una nota profumata diversa!
E poi tutta una serie di bevande che vengono tirate fuori solo a Natale  e infatti incominciano tutte con Jul, cioè Natale.
Julöl la birra di Natale, con delle note speziate in tema natalizio!
Julsnaps (schnaps di Natale) all’onore sulla tavola natalizia, diciamo che aiuta in un modo o nell’altro nella digestione… spesso di fianco al prosciutto, così tanto per ammazzarne i grassi.. .. versione svedese della nostra grappa, potenza 100! (sturerebbe anche il lavandino… ).
Julmust una specie di coca cola in veste scandinava, che nel periodo natalizio riesce veramente a far precipitare del 50% le vendite della coca cola, se questo non è attaccamento ai prodotti locali….
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Se pensate che dai primi di dicembre in poi julbord e compagnia si susseguono e si sommano agli onnipresenti dolci allo zafferano tipici di Natale, a quelli allo zenzero e via discorrendo,  c’è di che passare il mese di gennaio a digiuno a correre nudi nel freddo per bruciare il doppio delle calorie!

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