quelle amicizie nate così

Qualche giorno fa ero in spiaggia con un paio di nuove amichette, molto più giovani e con bambini piccolini. Le ho raggiunte per qualche ora anche per trovare un po’ di fresco in queste calde giornate…
Sono a Stoccolma da pochi mesi con bambini piccolissimi e nel vederle muovere i primi passi in un nuovo Paese penso alla me di tanti anni fa quando un piede dopo l’altro con prudenza scoprivo l’espatrio con una, due, tre bambine.
Quando arrivai in Francia e nacque Federica la prima domanda che mi feci fu: e gli amici come li in incontro? Come si fa amicizia da grandi?
Spesso quando si vive sempre nella stessa città, con gli stessi amici che crescono con te, non si sente la necessità di creare nuove relazioni, le vecchie riempiono le giornate e va bene così. Quando si vive all’estero invece la ricerca di nuove relazioni diventa indispensabile e per me è sempre stata una priorità ad ogni spostamento.
Le mie prime amicizie francesi sono legate al parco in cui caparbiamente, nonostante la pioggia costante, trascorrevo parte delle mie giornate, proprio con la voglia di incontrare altre mamme come me.
L’immagine delle due giovani mamme americane l’altro giorno con i loro bambini e altre coppie di varie parti del mondo conosciute per caso tra giardinetti e caffè, mi hanno fatto ripensare ai mie primi tempi in Normandia, quando lasciata Parigi e la vita cittadina mi avventuravo allo scoperta di una vita più campestre, semplice e forse dai contatti umani meno immediati ma più profondi.
Como loro oggi, vent’anni fa per caso mi mettevo a chiacchierare con le varie Hélène, Sophie, Christine e Dominque, e intrecciavamo le nostre giornate con molta naturalezza.

Un secchiello prestato, una merendina caduta per terra che scatenava fiumi di lacrime, un semplice sguardo incrociato erano lo spunto per incominciare a parlare, a raccontarsi, a diventare amiche.
Ecco l’altro giorno il gruppetto di giovani genitori circondato da tanti bambini da zero a cinque anni era di varia origine e provenienza, tante lingue in sottofondo, una lingua comune, tante lingue accennate tra i bambini e nessuna necessità per loro di parlare la stessa, perché si sa i bambini si
così, nei gesti, nelle espressioni, nei sorrisi.
20 anni fa lungo la Senna seduta sul prato mentre osservavo Federica muovere i primi passi, mentre la guardavo stupirsi davanti ad un filo d’erba e interagire con i primi coetanei, anch’io intrecciavo le mie prime amicizie da mamma, rendendomi conto di quanto alla fine fosse tutto semplice e veloce.
E negli anni ho continuato con lo stesso ritmo e lo stesso entusiasmo, e quelle amicizie lì ci sono sempre, nonostante il tempo inesorabile che passa, reso ancora più “lontano” dal nostro continuo spostarci.
Ne ho parlato in diverse occasioni di come le amicizie in espatrio diventino particolarmente intense e solide e lo diventino in fretta, proprio perché quando si è lontani si ha bisogno di appigli e gli amici diventano in fretta famiglia, quelli su cui contare, quelli sui quali appoggiarsi, quelli che se hai bisogno corrono come la mamma che vorresti più vicino, ma che invece vicina non è.
È importante però essere aperti e curiosi, aver voglia di comunicare e uscire anche fuori dalle proprie zone di confort culturali e linguistiche, superare certe barriere. L’altro giorno ad esempio osservavo le americane, di natura più pudiche delle europee, soprattutto delle europee del nord
Europa, interagire con Svedesi o svedesi non di nascita ma di cultura, con bambini a sedere nudo che correvano di qua e di là. Per loro sarà stato strano, qui non lo è. In Silicon Valley invitavano le mamme a mettere i reggiseni alle bambine di sei mesi… con sorpresa nostra. Qui invece si sa il rapporto con la nudità è vissuto in modo diverso, ci si può anche ritornare tutti nudi a tuffarsi in mare dopo una sauna comune, uominj e donne senza tabù… e questo per chi ha un rapporto con la nudità un po’ meno sciolto può essere un trauma.  Vivere in un nuovo Paese e incontrare nuovi amici di orizzonti diversi insegna sottili equilibrismi per adeguarsi a nuovi modi di fare  e questo è sicuramente il bello.
Dopo il mio pic nic in spiaggia con bagno sono rientrata a casa pensando ai tanti bagni lungo la Senna nella vecchia piscina all’aperto, a quelle amicizie nate lì che resistono ancora, a quei momenti unici in cui sedute sul bordo o immerse nell’acqua osservavamo i nostri cuccioli diventare un po’ più grandi, crescendo anche noi! Momenti indelebili e unici….

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