Su al Nord

Un’anno fa erano le nostre ultime settimane in California a scandire il ritmo delle mie giornate, i giorni del trasloco si avvicinavano inesorabili, avevo l’impressione di vivere ogni istante come se fosse l’ultimo di un qualche cosa. Così era in realtà, a fine giugno di chiudeva la nostra avventura Californiana, il ritmo frenetico della Silicon Valley non avrebbe più fatto parte delle nostre vite, avremmo impacchettato cinque anni di vita e ricordi per tuffarci con un pizzico di follia in una nuova avventura.
Ero contenta di rientrare in Europa, ero eccitata di rituffarmi di nuovo in qualcosa di sconosciuto, attendevo con ansia di scoprire cosa di nuovo ed entusiasmante la mia nuova tappa di vita mi avrebbe offerto.
Eravamo arrivati in California con molte poche sicurezze e tanta follia, cogliendo al volo una proposta che di sicuro ci portava fuori dalla nostra zona di confort psicologico, lanciandoci senza paracadute in qualcosa di rischioso e un po’ pazzo. I primi mesi furono apnea, poi pian piano l’ossigeno tornò ad alimentarci e di colpo appigli e reti di protezione apparvero a rassicurarci e proteggerci. 
Quella sensazione eccitante che solo ti da un’avventura fuori dai sentieri tracciati però ci affascinò non poco e capimmo in fretta che quel tipo di adrenalina lì avrebbe potuto darcela soltanto un progetto altrettanto grandioso e folle, e ancora più grandioso e folle perché era anche il nostro….
Abbiamo lasciato la California incrociando le dita, sicuramente con l’esperienza giusta per riaffrontare quel nuovo salto, con la fiducia in un progetto che da un anno ormai si faceva strada, sempre meno insicuro, sempre più accompagnato dall’entusiasmo crescente.
Ieri in una cittadina sperduta nel nord della Svezia, quelle in cui il sole d’estate non tramonta mai, quelle in cui d’inverno la neve avvolge per mesi tutto, ieri ho capito come quel nuovo salto nel vuoto, quel nostro folle spostarci, sradicarci, trovarci sempre a ricostruire il tutto abbia un senso, il senso era lì davanti a me, un’equipe entusiasta di giovani che credono in quello che fanno, un’audience che crede che un futuro migliore per i nostri figli e per i figli dei nostri figli passi anche attraverso ai rischi di uomini così che vogliono cambiare il mondo con entusiasmo e passione.
Il futuro dell’energia ha fatto grandi passi oggi, passi importanti per rendere questo mondo migliore e sempre più vivibile!
Grande Northvolt!

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