Premetto che alla fin fine non ho trovato questo mio primo inverno svedese insormontabile, anzi, ho provato una sorta di piacere nel vivere l’alternarsi delle stagioni, la discesa rapida delle temperature, la sciarpa che ti avvolge il viso, le mani ghiacciate in fondo alle tasche quando dimentichi i guanti.
Ho in fretta imparato a coprirmi in modo adeguato, io che per cinque anni avevo praticamente gettato le calze alle ortiche, indossato sandali e spalmato creme da sole con allegra quotidianità.
Da metà settembre invece ho rifatto miei gesti sconosciuti, abbottonarmi una giacca, asciugarmi i capelli ( cosa che odio…), indossare scarpe chiuse, infilare maglioni.
Da metà settembre ho vissuto ogni giornata di cielo blu come un piccolo regalo, cercando di impossessarmi di timidi raggi, in quelle poche ore prima della notte.
Nello stesso modo ho approfittato della luce come se ogni ora fosse l’ultima, uscendo presto e stando fuori il più possibile…
Man mano che le giornate hanno incominciato ad allungarsi ho goduto di ogni secondo di luce in più, nonostante le temperature a picco per mesi e quel senso di inverno senza fine… e poi, beh poi le giornate sono diventate incredibilmente lunghe, e non è ancora finita…. lunghe al mattino quando i primi chiarori dell’alba cercano insistentemente di penetrare nelle nostre case, non protette da scuri capaci di attenuarne la forza. Lunghe la sera quando alle 10 è ancora chiaro e prima delle 11 non cala completamente la notte…
E non solo approfittiamo di queste 20 o quasi ore di luce, con la voglia di stare in giro, elettrizzati e felici, ma anche del sole caldo e a quanto pare insolito per un maggio svedese. Sono 4 settimane che il sole ci riscalda con forza. 4 settimane senza una nuvola, 4 settimane in cui si ritrova la sensazione di caldo e la voglia ogni tanto di cercare un po’ d’ombra.
Insolito questo nostro primo maggio svedese, una sensazione piacevole di aver portato un po’ di California quassù, e vi assicuro che l’unica cosa che mancava a questa stupenda città era proprio il tempo caldo della Silicon Valley per renderla perfetta!

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