Parlavamo di scuola, della scuola internazionale che per tutte noi è la scuola dei nostri figli ma non è stata la nostra. Siamo arrivate all’argomento perché per i nostri figli, tutti nello stesso grade, il 10, è quasi giunto il momento di scegliere le famose materie per l’IB, le materie che per i prossimi due anni approfondiranno fino alla nausea e delle quali sosterranno gli esami e aggiungerei grazie alle quali, scelta e risultati, entreranno o no, nell’università dei loro sogni…
Ecco il sistema IB è tutto da scoprire per noi, esattamente come lo sono stati i due precedenti, americano e francese, e anche questa volta sarà sulla pelle di una delle nostre figlie che ci faremo le ossa!
Come sempre procederemo a tentoni, ma per fortuna lei, la studentessa in questione, capirà più in fretta e ci aiuterà a guidarla nelle scelte giuste, o forse ci guiderà semplicemente a capire le sue scelte…
Un nuovo sistema scolastico, nuovi modi dî procedere, approcci diversi, differenze anche nel modo di valutare… ecco ripartiamo ancora una volta da zero.
Quattro sitemi scolastici al mio attivo, tre e mezzo al loro, perché diciamo che l’italiano l’hanno solo sfiorato nei tre anni al liceo internazionale di Saint Germain, e tutto questo alla faccia della nostra decisione iniziale del tipo: daremo continuità nel sistema scolastico, non saltelleremo da una scuola all’altra, saltelleremo si per il mondo, ma loro avranno un filo conduttore…. tra il dire e il fare poi c’è di mezzo l’oceano e mezza America, e allora i nostri principi hanno incominciato a vacillare e allora non ci è sembrato poi terribile cambiare percorso in corsa, tanto si sa i ragazzini alla fine si adattano a tutto.
Non ci è andata troppo male, anzi direi piuttosto bene, e sono quasi sicura che un giorno ci ringrazieranno della capacità che abbiamo dato loro di adattarsi al nuovo… certo un po’ senza sçelta ma tant’è…
Forti di un primo cambiamento un ulteriore non ci è sembrato complicato, tanto più che questa volta non è cambiata neppure la lingua, avremmo potuto piombare in tuffo nel sistema svedese e li ci sarebbe stato da ridere… invece siamo nel sistema internazionale, quello dell’IB e dell’MYP.
Allora leggiamo fogli, ci informiamo, ne accettiamo nuovi approcci, rigidità sconosciute, pagelle di 13 pagine (non esagero), progetti interessantissimi, scelte di materie per tutti i gusti.
E di tutto questo cos’ho capito?
Ho capito che conosco 4 sistemi scolastici, tutti diversi tra loro, tre anche per lingua, tutti quanti per approccio e priorità. Non posso neppure paragonarli, hanno pregi e difetti, hanno eccessi e limiti, hanno priorità diverse, ma alla fine portano tutti alla stessa cosa, preparano i ragazzi a diventare grandi, ad affrontare il passaggio successivo, e questo lo faranno chi con più nozioni di storia, chi con molta più matematica, chi con personalità solide costruite con fiducia in se stessi instillata a grandi dosi, chi con un buon equilibrio tra accademico e ludico… insomma metodi diversi che portano tutti allo stesso incredibile risultato: formare dei giovani adulti con il mondo in mano e la capacità di affrontarlo.
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