Stoccolma è una città fantastica (vabbé per ora sono nella fase totale di innamoramento, quella in cui vedo solo i pregi e nessun difetto… quando poi farà buio pesto condito da freddo glaciale, magari mi ricrederò). Le giornate stanno rapidamente accorciandosi e le temperatue sono decisamente in discesa, anche se gli ultimi due giorni abbiamo avuto un tempo primaverile piacevolissimo.

Comunque non voglio parlare del tempo, le occasioni saranno tante per lamentarmi online della neve che cade a fiocchi o del freddo gelido mai visto prima. Non voglio neppure parlare della città, almeno non in questo post. Voglio invece parlare di vita all´aria aperta, della vita nei parchi, di come che piova o tiri vento nessuno si ferma e limita le attività outdoor!
Certo per il momento a parte qualche giornata veramente freddina (ho comperato presa dal panico due cappelli, un paio di guanti ed una sciarpa… terrorizzata che fosse già giunto il momento di indossarli), le temperature non spingono ancora ad attività tipo copertina, divano e camino….e qui la pioggia leggera o da diluvio che sia non frena nessuno. Sarà anche che Stoccolma, mi è giunta voce, sia 1/3 città, 1/3 natura e 1/3 acqua…. beh di tutta questa natura che entra e si mescola alla città si deve pur approfittare. Lo svedese sta all´aria aperta e questo con qualsiasi tempo. La neve non spaventa, anzi la vita continua allo stesso modo, due cramponi sotto le scarpe e il jogging è assicurato lo stesso. Piove, no problem ci si bagna e poi ci si asciugherà.
Il parco è un vivace mondo dove dalle prime ore del giorno c´è vita. E questo mondo vario mi piace. Al parco vado a correre e faccio sport. Nei due casi osservo e quello che vedo è sano. Ci sono i bambini, microscopici con i loro pantaloni antipioggia e le giacchette colorate (anche quando fa bello la notte è umida e l´erba al mattino bagnata), saltano nelle pozzanghere se ce ne sono con i loro stivaletti, Arrivano in fila accompagnati dalle maestre, tenuti uniti da lunghi guinzagli, i più piccini su carretti o passeggini multi passeggero. Ci sono le persone anziane, molte passeggiano munite di bastoni da camminata, tipo bastoni da sci, alcuni spingono trespolini a rotelle per aiutarsi a mantenere l´equilibrio.
Si fermano sulle panchine e osservano. Chiacchierano, prendono gli ultimi raggi di sole accompagnati da badanti premurose. Ci sono le scolaresche che fanno sport, nell´aria si sentono fischietti che danno il ritmo, facce sorridenti e accaldate. Ci sono i cani e i loro proprietari, i primi si rincorrono, si annusano, i secondi parlano, ridono. Ci sono mamme e papà che spingono passeggini e stringono manine, in egual numero perché qui i papà e le mamme sono intercambiabili nella vita familiare e lavorativa. Ci sono gli sportivi che corrono, che fanno flessioni, che si allenano per chissà quale competizione. Ci sono io con il mio corso all´aria aperta, uguale a quello che facevo in una sala con l´aria condizionata a palla a Palo Alto, qui lo faccio a strati di cui mi libero esercizio dopo esercizio. Continuerò con la pioggia e con la neve che verrà dopo, adeguerò i miei vestiti e, nello stesso tempo, il mio entusiasmo, e osserverò sempre affascinta questo stare all´aria aperta… se penso che in California c´era chi con 15 gradi si chiudeva in casa con le calze e il plaid, e che a Chennai con 25 il nostro guardiano aveva passamontagna e gunti da sci…. è veramente una questione di abitudine …. come sarò io completamente assiderata o allegramente outdoor??? E ci sono i senzatetto che dormono nel prato coperti da strati di sacchi a pelo malconci, si sono costruiti case a ridosso di alberi, finché non farà troppo freddo da non resistere più saranno lì.

Ci sono i passanti che l´attraversano rapidamente, borse del computer a tracolla, telefonino acceso. C´è qualche scoiattolo che cerca gli ultimi sprazzi d´estate prima di rifugiarsi nel lungo letargo invernale. C´è vita nel parco in pieno centro di Stoccolma, c´è adesso con gli ultimi raggi di un sole sempre più tiepido e ci sarà quando la notte prenderà il sopravvento sul giorno e le temperature diventeranno glaciali…. e poi io rientrerò a casa e capirò finalmente il senso di avere una sauna dove rifugiarmi per riscaldarmi un po´ … ma questa ve la racconto un´altra volta!

Comunque non voglio parlare del tempo, le occasioni saranno tante per lamentarmi online della neve che cade a fiocchi o del freddo gelido mai visto prima. Non voglio neppure parlare della città, almeno non in questo post. Voglio invece parlare di vita all´aria aperta, della vita nei parchi, di come che piova o tiri vento nessuno si ferma e limita le attività outdoor!
Certo per il momento a parte qualche giornata veramente freddina (ho comperato presa dal panico due cappelli, un paio di guanti ed una sciarpa… terrorizzata che fosse già giunto il momento di indossarli), le temperature non spingono ancora ad attività tipo copertina, divano e camino….e qui la pioggia leggera o da diluvio che sia non frena nessuno. Sarà anche che Stoccolma, mi è giunta voce, sia 1/3 città, 1/3 natura e 1/3 acqua…. beh di tutta questa natura che entra e si mescola alla città si deve pur approfittare. Lo svedese sta all´aria aperta e questo con qualsiasi tempo. La neve non spaventa, anzi la vita continua allo stesso modo, due cramponi sotto le scarpe e il jogging è assicurato lo stesso. Piove, no problem ci si bagna e poi ci si asciugherà.
Il parco è un vivace mondo dove dalle prime ore del giorno c´è vita. E questo mondo vario mi piace. Al parco vado a correre e faccio sport. Nei due casi osservo e quello che vedo è sano. Ci sono i bambini, microscopici con i loro pantaloni antipioggia e le giacchette colorate (anche quando fa bello la notte è umida e l´erba al mattino bagnata), saltano nelle pozzanghere se ce ne sono con i loro stivaletti, Arrivano in fila accompagnati dalle maestre, tenuti uniti da lunghi guinzagli, i più piccini su carretti o passeggini multi passeggero. Ci sono le persone anziane, molte passeggiano munite di bastoni da camminata, tipo bastoni da sci, alcuni spingono trespolini a rotelle per aiutarsi a mantenere l´equilibrio.
Si fermano sulle panchine e osservano. Chiacchierano, prendono gli ultimi raggi di sole accompagnati da badanti premurose. Ci sono le scolaresche che fanno sport, nell´aria si sentono fischietti che danno il ritmo, facce sorridenti e accaldate. Ci sono i cani e i loro proprietari, i primi si rincorrono, si annusano, i secondi parlano, ridono. Ci sono mamme e papà che spingono passeggini e stringono manine, in egual numero perché qui i papà e le mamme sono intercambiabili nella vita familiare e lavorativa. Ci sono gli sportivi che corrono, che fanno flessioni, che si allenano per chissà quale competizione. Ci sono io con il mio corso all´aria aperta, uguale a quello che facevo in una sala con l´aria condizionata a palla a Palo Alto, qui lo faccio a strati di cui mi libero esercizio dopo esercizio. Continuerò con la pioggia e con la neve che verrà dopo, adeguerò i miei vestiti e, nello stesso tempo, il mio entusiasmo, e osserverò sempre affascinta questo stare all´aria aperta… se penso che in California c´era chi con 15 gradi si chiudeva in casa con le calze e il plaid, e che a Chennai con 25 il nostro guardiano aveva passamontagna e gunti da sci…. è veramente una questione di abitudine …. come sarò io completamente assiderata o allegramente outdoor??? E ci sono i senzatetto che dormono nel prato coperti da strati di sacchi a pelo malconci, si sono costruiti case a ridosso di alberi, finché non farà troppo freddo da non resistere più saranno lì.

Ci sono i passanti che l´attraversano rapidamente, borse del computer a tracolla, telefonino acceso. C´è qualche scoiattolo che cerca gli ultimi sprazzi d´estate prima di rifugiarsi nel lungo letargo invernale. C´è vita nel parco in pieno centro di Stoccolma, c´è adesso con gli ultimi raggi di un sole sempre più tiepido e ci sarà quando la notte prenderà il sopravvento sul giorno e le temperature diventeranno glaciali…. e poi io rientrerò a casa e capirò finalmente il senso di avere una sauna dove rifugiarmi per riscaldarmi un po´ … ma questa ve la racconto un´altra volta!
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