Si vota e da un paio di mesi ci sono ovunque cartelli che te lo ricordano, un modo diverso di fare pubblicità ai candidate, rispetto a quello che conosco io. Nei giardinetti di fronte alle case si possono piantare cartelli con il nome del candidato preferito, se ne trovano a gruppi, isolati, in coppia.
In realtà anche di queste elezioni non so molto, come sempre non possiamo votare, come sempre ormai da oltre 17 anni viviamo in un Paese, ci lavoriamo, ci paghiamo abbondantemente le tasse, ci facciamo crescere i nostril figli mandandoli a scuola e sovvenzionandone le strutture educative, ma non possiamo votare, perche anche se residenti non siamo cittadini francesi, giapponesi, indiani o americani!
Non possiamo neppure votare per il rinnovo dei consigli scolastici del distretto, cosa assolutamente assurda, visto che tutto sommato sono coloro che lavorano per le scuole delle nostre ragazze e non toccano interessi al di fuori di quelli locali legati alla scuola.
Dopo tanti anni all’estero abbiamo imparato a convivere con questo essere cittadini amputati in parte di un diritto/dovere, abbiamo imparato a votare per il nostro Paese chiudendo gli occhi e senza troppo interesse, visto che tutto sommato, nonostante lo stato di desolazione che ci assale al momento della pubblicazione dei risultati elettorali italiani, non è che i risultati di per sè tocchino interessi nostri, i nuovi eletti non gestiranno i nostril soldi… la motivazione viene a mancare.
Il Sistema è comunque assurdo, qui in America come ovunque al mondo, perchè non far votare i residenti, almeno quelli permanent resident come noi, che si suppone non passino e se ne vadano, ma mettano se non radici almeno buone fondamenta. Assurdo anche far votare chi è lontano da un Paese ormai da troppi anni, voti sprecati dal mio punto di vista.
Per l’ennesima volta ci sentiamo cittadini a metà, abbiamo imparato a conviverci, ma è un gran peccato!


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