Sempre a proposito di università!

Due week end fa siamo stati a fare un giretto delle università nei dintorni di Londra, rientrando a Stoccolma siamo invece andate ad una presentazione di un gruppetto di college americani, di quelli dai nomi altrisonanti con la fama che li insegue ai 4 angoli del pianeta… qui ovviamente ero in terreno noto, di presentazioni di questo tipo ne ho viste non poche con Federica e Chiara. In quelle passate arrivavano nella nostra High School con lo stesso tipo di spettacolo, chiamiamolo così, ovviamente costruito in modo perfetto sul profilo delle scuole della Silicon Valley. Vi vogliamo dicevano in parole povere, vi vogliamo perché fate parte dell’elite del pianeta...( leggasi ne siete i figli), siete brillanti, stimolati e stimolanti. E ovviamente genitori e studenti si sentivano in cima al mondo, ci vogliono e faremo di tutti per mostrargli il lato migliore di noi…

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Per chi è digiuno del processo pre-applications spiego meglio: fondamentalmente il tutto non è altro che una grandiosa operazione di marketing, tripla per giunta. Prima abbiamo le università che devono mostrarsi nella veste migliore, vestite a festa, tirate a lucido, le brochure che distribuiscono o inviano a casa danno voglia di andare a metterci il naso, di farne parte, le presentazioni poi sono l’estrema messa in evidenza dei lati più belli di campus, corsi e vita sociale. Chi, ma dico chi, non avrebbe voglia di iscriversi. Dopo queste belle presentazione tocca invece allo studente « vendersi » al meglio, mostrarsi come l’elemento mancante di quel meraviglioso mondo accademico, che senza di lui non sarebbe lo stesso…. il terzo e ultimo passo, ultimo colpo di coda del marketing da parte del college sarà poi, una volta che ti ha ammesso nel suo mondo meraviglioso, convincerti a scegliere definitivamente proprio loro.
Negli Stati Uniti le presentazioni sono quindi incentrate sul mostrarti il campus, i programmi, ecc, consci che mediamente, nonostante la geografia non sia il punto forte degli americani, tutti sappiano più o meno dove una certa città si trova e che tipo di ambiente la contraddistingua, cittadino, rurale, montano.
Ovviamente all’estero la presentazione che  esordisçe con un vi vogliamo, siete la differenza, siete gli studenti stranieri che ci vogliono per rendere grande il nostro college, e nuovamente genitori e studenti si sentono super fighi,  dovrà poi anche fare un po’ di luce sull’ambiente in cui il college si trova, la cittadina, la regione… e qui li ho trovati fantastici, capaci di venderti qualsiasi cosa, dei maghi della trasformazione che saprebbero in quattro e quattr’otto, trasformare tutti i ranocchi più ranocchi del mondo nei princi più fighi del pianeta…. beh ecco che città, o meglio paesini sperduti nel nulla vengono etichettati come Silicon Valley del futuro, come località numero uno del turismo in America, come luogo in cui vivere felici e contenti per sempre… beh ecco, capisco che si debba vendere, che il marketing sia marketing, ma per chi un minimo di conoscenza delle varie location americane ce l’ha, beh la risata si impone….
E così io come sempre affascinata da queste presentazioni perfette, sotto i baffi ho riso alla grande…
Geniali, semplicemente geniali…
Ma ci pensate voi allo studente che attraversa mezzo mondo, sborsando una quantità a più zeri di dollari, convinto di ritrovarsi nella cittadina dei suoi sogni, in cui si erge l’universita prestigiosissima dei suoi sogni, e poi si ritrova in pieno far west dei tempi nostri camuffato da novella Palo Alto in versione country chic?
Grandiosi, veramente grandiosi!

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